Agrifood: parte il progetto "Farming Future"

Immagine relativa al contenuto Agrifood: parte il progetto

Finanziare la migliore ricerca scientifica condotta nelle università italiane nel settore dell'Agrifood, aiutando ricercatrici e ricercatori a trasformare il loro lavoro di ricerca in iniziative imprenditoriali attraverso la creazione di spin-off accademici e start-up innovative. Questo l'obiettivo principale di Farming Future, il progetto targato Federico II che l'Ateneo sta conducendo in partnership con CDP Venture Capital SGR e ToSeed S.r.l..

Tutti coloro che sono impegnati in attività di ricerca scientifica all'interno dell'Ateneo federiciano (docenti, ricercatori, dottorandi, studenti), quindi, possono proporre a Farming Future un proprio progetto di ricerca (con un TRL di almeno 3-4), così candidandosi a ricevere dai partner CDP Venture Capital SGR e ToSeed un finanziamento per lo sviluppo di un Proof Of Concept da porre alla base di un'iniziativa imprenditoriale. Oltre alle risorse finanziare necessarie per lo sviluppo del POC, infatti, Farming Future mette a disposizione dei gruppi di ricerca selezionati servizi di mentoring e tech incubation finalizzati alla creazione di nuova imprenditorialità.

Anche se il focus di "Farming Future" è il settore dell'Agrifood, l'approccio dei partner nella selezione dei progetti da finanziare è molto trasversale e passa spesso dalla valorizzazione di progetti apparentemente non pertinenti a tale settore, ma che, tuttavia, possono comunque
avere un impatto significativo sullo stesso. Le aree di ricerca e i settori tematici coinvolti dal progetto, quindi, sono vari e comprendono:

●        Fitofarmaci e microbiologia (ad esempio, sviluppo di peptidi e microbi per l'uso, come fertilizzanti o antiparassitari);

●        Robotica (sviluppo di applicazioni innovative, come, ad esempio, droni per raccolta o robot per semina agricola);

●        Ingegneria (sviluppo di tecnologie avanzate, come, ad esempio, sistemi di irrigazione di precisione);

●        Sensoristica (sviluppo di sensori avanzati, da utilizzare, per esempio, nel monitoraggio delle sostanze nel terreno per ottimizzare le coltivazioni);

●        Metodi innovativi di trattamento dei terreni (ad esempio, trattamento specifico delle semenze e tecniche di trattamento elettrico del terreno per migliorarne la fertilità);

●        Tecnologie di upcycling (ad esempio, produzione di ammoniaca verde, biocombustibili o fitofarmaci a partire da rifiuti agricoli;

●        Nanomateriali e nuovi materiali: (sviluppo e applicazione di materiali avanzati, come, ad esempio, nanoparticelle per migliorare la crescita delle piante).

La collaborazione dell'Ateneo al progetto Farming Future ha un orizzonte temporale ampio (i.e. pluriennale), per cui, in ogni momento, è possibile segnalare all'Ufficio Terza Missione e Trasferimento Tecnologico il proprio interesse a candidare un progetto.

Nell'immediato, se l'attività di ricerca è in linea con il focus di Farming Future, il 25 giugno 2024, alle 14.00, presso l'Agritech Academy di Unina (Polo di San Giovanni a Teduccio, Corso Nicolangelo Protopisani, 70), CDP Venture Capital SGR e ToSeed interverranno per incontrare tutti i gruppi di ricerca di Ateneo che abbiano sottoposto la candidatura a partecipare al progetto.

Per presentare la candidatura - attraverso l'invio di una sintetica presentazione (4/5 slides) del progetto – o per ricevere maggiori informazioni e dettagli sul progetto Farming Future è possibile inviare una mail all'Ufficio Terza Missione e Trasferimento Tecnologico agli indirizzi alma.derosa@unina.it giovanna.galeotalanza@unina.it irene.dibernardo@unina.it

 


Redazione

c/o COINOR: redazionenews@unina.it