Ingegneria per l'ambiente ed il territorio

  • Classe di Laurea: LM-35 Ingegneria per l'ambiente e il territorio
  • Tipo di corso: Specialistico/Magistrale
  • Area didattica: Ingegneria
  • Scuola: Scuola Politecnica e delle Scienze di Base
  • Dipartimento: Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale
  • Durata: 2 anni
  • Accesso al Corso: Laurea di 1° livello
  • Coordinatore: Prof. Francesco PIROZZI
  • Sito Web: www.dicea.unina.it/corso.php?id=8
  • Ufficio Segreteria Studenti: Segreteria Studenti Area didattica Ingegneria
  • Sportello di Orientamento:
  • Obiettivi specifici:

    La Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio ha come obiettivo formativo la preparazione di laureati esperti nella progettazione, gestione e controllo di interventi e/o attività volti alla protezione ed al risanamento della qualità dell'ambiente, alla difesa del suolo ed al governo delle trasformazioni del territorio. Gli obiettivi formativi specifici riguardano le capacità di: • valutare l'impatto e la compatibilità ambientale di interventi e opere a scala di bacino (ad esempio, piani di protezione idrogeologica del territorio, interventi localizzati di difesa del suolo, piani di tutela o di recupero della qualità delle componenti ambientali) e di progettare i corrispondenti interventi di salvaguardia e/o di mitigazione del rischio; • monitorare il sistema ambientale e di proporre interventi di risanamento; • progettare e gestire sistemi infrastrutturali e di trasporto; • condurre efficaci azioni conoscitive degli usi del territorio, identificando i fattori sollecitanti, le caratteristiche degli ecosistemi e le cause di alterazione; • pianificare e gestire interventi di trasformazione urbana e territoriale volti ad ottimizzare l'impiego delle risorse territoriali, economiche e ambientali; • progettare, gestire e controllare impianti e sistemi di produzione energetica da fonti alternative; • progettare, gestire e controllare impianti di trattamento di acque, effluenti inquinanti, emissioni gassose e rifiuti solidi, sistemi di prevenzione di fenomeni esplosivi e di stoccaggio di sostanze pericolose. I laureati magistrali in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio devono acquisire abilità professionali centrate principalmente sulla capacità di "ideazione e progettazione", oltre a quelle di "controllo e gestione" dei sistemi di governo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, che potranno più proficuamente essere messe a frutto attraverso lo sviluppo di capacità relazionali e decisionali e l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze. Essi devono anche possedere conoscenze generali relative alle proprie responsabilità professionali ed etiche, ai contesti contemporanei, alle realtà aziendali ed alla cultura d'impresa. Infine, essi devono essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano ed essere in possesso di adeguate conoscenze che permettano l'uso degli strumenti informatici, necessari nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. L'offerta formativa del Corso di Laurea Magistrale è articolata in quattro semestri. Il primo semestre, in gran parte comune per tutti gli allievi iscritti, è soprattutto di completamento della formazione generale, essendo essenzialmente dedicato alla integrazione delle competenze metodologiche e di base nelle discipline fisico-matematiche e nell'acquisizione di capacità di utilizzo di strumenti informatici di elezione per la rappresentazione di informazioni territoriali. Nel corso dei due semestri successivi, gli allievi, attraverso la scelta di insegnamenti da un'apposita lista, hanno la possibilità di approfondire le loro conoscenze in uno o più campi tra quelli sopra identificati in base all'analisi degli sbocchi professionali e occupazionali. In tale percorso l'allievo ha la possibilità di controllare autonomamente il livello di approfondimento dei temi a lui più consoni, potendo scegliere tra una specializzazione molto orientata all'inserimento lavorativo immediato in un settore molto specifico oppure mirando all'allargamento delle sue competenze nell'ambito di diverse aree tematiche. Nel quarto ed ultimo semestre, infine, trovano soprattutto spazio le materie a scelta autonoma da parte dell'allievo nonché le cosiddette altre attività, di nuovo senza differenziazione di percorsi. Questi ultimi CFU possono essere impiegati per lo svolgimento di tirocini, sia intra- che extra-moenia, anche in maniera collegata alla tesi di Laurea Magistrale.

  • Il corso di studio in breve:

    Il Corso di Studio Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio è attivato nella Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio (classe LM35) sancite dal D.M. 270/04 e dal D.M. 16 marzo 2007, ove sono definiti gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative indispensabili. Nell'Ateneo Federiciano il Corso di Studio in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio è stato istituito fin dall'anno accademico 1990-91, vale a dire immediatamente dopo l'attivazione prevista dal Decreto Ministeriale del maggio 1989, ed è stato successivamente riorganizzato a seguito della promulgazione del DM 509/1999 prima e del DM 270/204 poi, con il passaggio all'articolazione su due livelli formativi (il cosiddetto 3 + 2) Il Corso di Studio Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio fornisce specifiche conoscenze professionali negli ambiti disciplinari dell'Ingegneria Civile e Ambientale, con riferimento ai settori della Protezione e del Risanamento Ambientale, della Difesa del Suolo e del Governo delle Trasformazioni Territoriali, integrando conoscenze e abilità già acquisite con il conseguimento della Laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio.

  • Conoscenze richieste per l'accesso:

    Per l'iscrizione al corso di Studio Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio sono previsti, in ottemperanza all'art. 6 comma 2 del DM 270/04, specifici criteri di accesso riguardanti il possesso di requisiti curriculari e la verifica obbligatoria dell'adeguatezza della personale preparazione dello studente. Detti requisiti prevedono, tra l'altro, la documentata capacità di utilizzare correttamente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

  • Orientamento in ingresso:

    L'attività di orientamento del Corso di Studio è articolata secondo le tre seguenti azioni principali: a) orientamento in ingresso; b) orientamento in itinere; c) accompagnamento al lavoro (placement). Essa è condotta sia in forma coordinata con gli altri Corsi di Studio e Dipartimenti della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, che attraverso iniziative autonomamente organizzate e portate avanti nell'ambito del DICEA. L'attività di orientamento in ingresso si rivolge agli allievi iscritti nei Corsi di Studio della Classe L-7 dell'Ateneo, ma anche a quelli di altri Atenei, regionali e delle Regioni più vicine. Essa punta a fornire informazioni sul quadro dell'offerta formativa dei diversi percorsi, attraverso la presentazione dei relativi profili culturali e degli sbocchi professionali, l'organizzazione didattica, i requisiti culturali e attitudinali (eventuali obblighi formativi aggiuntivi e modalità per la relativa estinzione). L'attività di orientamento si sviluppa attraverso tre modalità complementari: a) incontri con la platea studentesca a livello di Ateneo in iniziative promosse dalla struttura di orientamento di Ateneo (Servizio Orientamento, Formazione e Teledidattica - www.orientamento.unina.it); b) incontri diretti con gruppi di allievi interessati; c) divulgazione e disseminazione delle informazioni mediante i portali web dedicati (www.scuolapsb.unina.it; www.orientamento.unina.it, www.iat.unina).

  • Prova finale:

    La prova finale è prescritta per il conseguimento del titolo accademico. Per esservi ammesso, lo studente deve avere acquisito tutti i crediti formativi previsti dal suo Piano di studio, tranne quelli relativi all'esame finale. Inoltre, è necessario che abbia adempiuto a tutti gli obblighi amministrativi (essere in regola con il pagamento delle tasse; aver presentato la domanda di partecipazione, controfirmata dal Relatore). La prova finale è sostenuta dal Candidato innanzi a una Commissione presieduta dal Coordinatore del Corso di Studio, discutendo i contenuti di un elaborato scritto, redatto sotto la guida di un Relatore. Tale elaborato, scritto eventualmente in lingua inglese (specie se le relative attività sono state svolte nell'ambito di programmi di ricerca e di internazionalizzazione) con un estratto in lingua italiana, deve essere redatto in modo originale dallo studente, e vertere su attività formative svolte nell'ambito di uno o più insegnamenti ovvero di attività di tirocinio. In particolare, nel corso delle attività di tesi può essere o redatto un progetto o sviluppato uno studio a carattere monografico, teorico o sperimentale. L'assegnazione dell'argomento della prova finale è stabilita di concerto con il/i Relatore/i. La prova finale è superata con un voto compreso tra 66/110 e 110/110. La votazione di 110/110 può essere accompagnata dalla lode solo se deciso all'unanimità dalla Commissione.

  • Servizi Aggiuntivi:
    • Biblioteche di Facoltà: P.le Tecchio, 80; via Claudio, 21; via Nuova Agnano, 11
    • Biblioteca del Dipartimento di Ingegneria idraulica e ambientale "G. Ippolito".
    • Laboratori informatici di Facoltà: P.le Tecchio, 80; via Nuova Agnano, 11.