Sguardi sul presente. Un viaggio tra sfide interne e tensioni internazionali
Sguardi sul presente. Un viaggio tra sfide interne e tensioni internazionali
Il 6, 7 e 12 ottobre, a Scienze Politiche tre giornate per riflettere sulle sfide della contemporaneità
Tre giornate di incontri, dialoghi e approfondimenti per leggere le trasformazioni della società contemporanea, tra crisi della democrazia, tensioni internazionali e ruolo dell’Italia nello scenario globale. È il percorso proposto dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con l’iniziativa Sguardi sul presente. Un viaggio tra sfide interne e tensioni internazionali, in programma a Napoli il 6, 7 e 12 ottobre 2026.
Gli appuntamenti si svolgeranno presso la Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, sede del Dipartimento di Scienze Politiche, e riuniranno docenti, studiosi, giornalisti e personalità del mondo istituzionale e culturale, chiamati a confrontarsi sui principali nodi del presente.
La prima giornata, martedì 6 ottobre, sarà dedicata al tema delle tensioni internazionali in un mondo che cambia. Dopo i saluti istituzionali di Paola De Vivo, Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche, è previsto l’incontro con Stefano Cappellini, direttore del quotidiano la Repubblica, e Cinzia Sciuto, direttrice di MicroMega, giornalista e saggista. Seguirà il momento dedicato a Quattro sguardi sul presente, con cortometraggi e dibattiti, e quindi la tavola rotonda pomeridiana, moderata da Vincenzo Di Vincenzo, alla quale parteciperanno Patrizia De Pasquale, docente di Diritto dell’Unione europea della Federico II, Pietro Maffettone, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS Guido Carli di Roma, Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Giovanni Orsina, docente di Filosofia politica della Federico II.
Il secondo appuntamento, mercoledì 7 ottobre, proseguirà la riflessione con un incontro con Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale e professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa. Al centro della giornata sarà quindi il tema L’Italia negli scenari globali, affrontato nella tavola rotonda moderata da Ottavio Ragone, responsabile della redazione di Repubblica Napoli. Al confronto prenderanno parte Maria Carmela Agodi, docente di Sociologia generale del Dipartimento di Scienze Politiche, Roberto Esposito, professore emerito di Filosofia teoretica della Scuola Normale Superiore di Pisa, Serena Sileoni, docente di Diritto costituzionale dell’Università Suor Orsola Benincasa, e Marino Sinibaldi, direttore della rivista Sotto il Vulcano, giornalista e saggista. Anche in questa giornata sarà proposto il momento Quattro sguardi sul presente, con cortometraggi e dibattiti.
Il percorso si concluderà lunedì 12 ottobre con l’inaugurazione dell’anno accademico 2026/2027 del Dipartimento di Scienze Politiche. La giornata prevede i saluti istituzionali del Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Andrea Mazzucchi, e della Direttrice del Dipartimento, Paola De Vivo.
A seguire è prevista la lectio magistralis “L’Europa nella guerra mondiale a pezzi”, affidata a Romano Prodi, già Presidente del Consiglio dei Ministri e Presidente della Commissione europea. L’intervento sarà introdotto da Massimo Adinolfi del Dipartimento di Scienze Politiche.
Con Sguardi sul presente, il Dipartimento di Scienze Politiche propone dunque un programma articolato attorno ad alcuni dei principali interrogativi posti dalla contemporaneità, mettendo in dialogo prospettive accademiche, istituzionali, giornalistiche e culturali. Le tre giornate intendono offrire al pubblico occasioni di confronto e approfondimento sui cambiamenti che attraversano la dimensione democratica, le relazioni internazionali e il ruolo dell’Italia e dell’Europa nello scenario globale.
L’iniziativa rientra nelle attività di Terza Missione del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e si propone come uno spazio aperto di discussione e partecipazione, nel quale la riflessione scientifica incontra il dibattito pubblico.