Pediatric Simulation Games, la Federico II conquista il quarto posto
Pediatric Simulation Games, la Federico II conquista il quarto posto
Importante competizione internazionale per la gestione delle emergenze pediatriche che ha visto il confronto tra 40 squadre provenienti da università italiane, francesi, portoghesi e spagnole
Si è conclusa a Latina l’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games, la competizione internazionale dedicata alla gestione delle emergenze pediatriche che ha visto confrontarsi oltre 40 squadre provenienti da università italiane, francesi, portoghesi e spagnole.
Il Team Power-NAP dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha chiuso la competizione al quarto posto, al termine di quattro giornate di simulazioni e oltre trenta scenari di emergenza affrontati dagli specializzandi. Si tratta di Alessio Ciaccio (team Leader), Fabio Centanni, Ines Squillace, Sara Russo, Francesca Scopano, Alessandro Fioretto, Domenico Paolercio, Antonio Esposito, Davide Cagno (coach) e Laura Omaggio (coach). Ines, Sara, Francesca, Alessandro, Domenico ed Antonio sono studenti al II anno di formazione e devono un risultato così importante al loro impegno, costanza e passione.
Sul gradino più alto del podio è salita l’Università di Padova, seguita dall’Hospital Universitari Mútua Terrassa (Seup) e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli di Roma.
Per la Federico II, il quarto posto rappresenta un risultato di rilievo in una competizione che mette alla prova non soltanto le conoscenze cliniche, ma anche la capacità di lavorare in squadra e di prendere decisioni rapide in situazioni di emergenza.
Dal 2 al 5 settembre, gli specializzandi si sono confrontati con più di trenta scenari, tra cui arresto cardiaco, insufficienza respiratoria, polmonite, ostruzione delle alte vie aeree, shock settico, trauma cranico e gestione delle malattie rare in pronto soccorso. L’ultima giornata ha visto le squadre impegnate nel quinto round di simulazioni, seguito da semifinali e finale.
La manifestazione ha rappresentato quindi anche un'importante occasione di formazione e confronto internazionale, attraverso la simulazione di situazioni cliniche complesse e la collaborazione tra giovani professionisti provenienti da diversi Paesi.
A completare il quadro dei riconoscimenti sono stati i premi individuali assegnati alle migliori prestazioni in specifiche aree: l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" quello per la migliore gestione delle vie aeree, la Sapienza Sant’Andrea ha ottenuto il riconoscimento per la migliore gestione della rianimazione cardiopolmonare e la Sapienza Policlinico Umberto I il premio per il miglior lavoro di squadra.
La competizione ha confermato anche il valore del confronto tra le diverse realtà universitarie e formative.