ItaBIC26, alla Federico II il primo congresso della Chimica Bioinorganica
ItaBIC26, alla Federico II il primo congresso della Chimica Bioinorganica
Dal 7 al 9 settembre 2026 presso il Complesso dei Santi Marcellino e Festo
L’Università degli Studi di Napoli Federico II ospita ItaBIC26, primo congresso del gruppo tematico di Chimica Bioinorganica della Società Chimica Italiana, che si terrà dal 7 al 9 settembre 2026 presso il Complesso dei Santi Marcellino e Festo.
L'evento è organizzato dai Dipartimenti di Scienze Chimiche e di Farmacia e gode del patrocinio del Comune di Napoli. Promotrici del convegno sono le professoresse Angela Lombardi e Flavia Nastri del Dipartimento di Scienze Chimiche e Stefania Galdiero del Dipartimento di Farmacia.
ItaBIC26 rappresenta un’importante occasione di confronto sui più recenti progressi all’interfaccia tra la Chimica Inorganica e le Scienze della Vita.
Primo appuntamento del Gruppo Tematico di Chimica Bioinorganica, il congresso si propone di riunire ricercatori provenienti da diverse aree scientifiche e di favorire nuove collaborazioni, affrontando tematiche di grande attualità. Dalla medicina alla diagnostica, dalla catalisi alle applicazioni ambientali e industriali, dai biosensori ai nuovi materiali nanostrutturati, il congresso offrirà una panoramica delle frontiere più innovative della Chimica Bioinorganica.
Al centro saranno i complessi metallici, le metalloproteine e i loro modelli funzionali e le strategie più avanzate per trasformare la conoscenza fondamentale in nuove soluzioni di interesse applicativo.
Il convegno vedrà la partecipazione di scienziati di rilevanza internazionale, e la presenza numerosa di giovani ricercatori. Le plenary lecture saranno tenute dal professore Thomas R. Ward dell’Università di Basilea, pioniere nello sviluppo di metalloenzimi artificiali, dal professore Franc Meyer dell’Università di Gottingen, esperto di metodi spettroscopici avanzati per la caratterizzazione di intermedi reattivi ed il professore Gilles Gasser dell’Università di Parigi, esperto di fama internazionale nello sviluppo di complessi metallici per applicazioni terapeutiche.
ItaBIC26 si propone come un luogo di dialogo tra competenze e prospettive diverse, dove la ricerca bioinorganica può esprimere appieno il proprio carattere interdisciplinare e il suo potenziale nel contribuire alle sfide scientifiche e tecnologiche del futuro.