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Gender and Minorities in Science Education. Global Perspectives and Local Practices

Alla Federico II, il 15 ottobre, confronto internazionale su inclusione, conoscenza e STEM. Prenotazioni entro il 5 ottobre

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Una giornata internazionale di confronto dedicata al rapporto tra genere, minoranze ed educazione scientifica. E' l’International Conference “Gender and Minorities in Science Education – Global Perspectives and Local Practices”, in programma il 15 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 17.30, nell’aula Mangoni del Complesso di Monte Sant’Angelo, in via Cintia. 

La conferenza riunirà ricercatrici e ricercatori, educatrici ed educatori provenienti da differenti contesti geografici, culturali e disciplinari, con l’obiettivo di creare uno spazio di riflessione critica sulle barriere strutturali che ancora oggi possono limitare la partecipazione, il riconoscimento e la rappresentazione delle donne e delle comunità storicamente marginalizzate nelle discipline STEM.

L’iniziativa propone una prospettiva di carattere decoloniale, attraverso la quale interrogare le relazioni storiche e contemporanee tra la scienza occidentale e i processi coloniali. Al centro della riflessione vi sarà anche il modo in cui l’eredità del colonialismo continua a incidere sulla produzione del sapere scientifico, sui sistemi educativi e sui criteri attraverso i quali viene definito e riconosciuto ciò che costituisce conoscenza scientifica.

Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione di ambienti di apprendimento più equi e socialmente responsabili, anche attraverso una rilettura critica dei curricoli e delle pratiche pedagogiche. La riflessione non riguarderà soltanto i contenuti dell’insegnamento della matematica e delle scienze, ma anche le modalità attraverso cui l’indagine collettiva, il dialogo e la sperimentazione didattica possono contribuire a sviluppare una comprensione più ampia delle dimensioni socio-ecologiche dell’educazione.

In questa prospettiva, l’educazione STEM viene considerata nella sua interdipendenza con le dimensioni sociali, culturali, ecologiche ed epistemiche. Tra i temi affrontati rientrano quindi la vulnerabilità ambientale, la giustizia sociale, la vita delle comunità e il valore dei saperi situati, mettendo in relazione la formazione scientifica con i contesti nei quali essa prende forma.

La conferenza sarà inoltre un’occasione per valorizzare esperienze di ricerca e di insegnamento provenienti da diverse parti del mondo. Il confronto tra esperienze locali e prospettive internazionali permetterà di mettere in evidenza come pratiche profondamente radicate nei territori possano offrire strumenti e risposte a sfide di carattere globale, contribuendo alla costruzione di sistemi educativi capaci di riconoscere, accogliere e valorizzare la pluralità delle forme di conoscenza e di esperienza.

I lavori prenderanno il via alle 9.00 con i saluti istituzionali. Alle 9.15 è prevista l’apertura ufficiale della conferenza, affidata ad Antonella Liccardo, Presidente del Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La giornata proseguirà quindi con gli interventi e le attività previste dal programma, in un contesto internazionale orientato al dialogo tra ricerca, educazione e pratiche didattiche.

La partecipazione alla conferenza è gratuita. È possibile iscriversi entro il 5 ottobre 2026 attraverso il link dedicato all’evento. Gli interventi si svolgeranno in italiano e in inglese e, per tutta la durata della conferenza, sarà disponibile un servizio di interpretariato simultaneo tra le due lingue.


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