Briciole di pane

Notizia

Centenario della Scuola di Ingegneria Aerospaziale Federiciana

Un momento celebrativo e un’occasione di riflessione. Tre giornate in programma dal 13 al 15 ottobre nella sede di piazzale Tecchio

gruppo

Nel 2026 la Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II celebra un traguardo di particolare rilievo: un secolo intero dedicato alla formazione, alla ricerca e all’innovazione, strettamente intrecciato allo sviluppo scientifico, tecnologico e culturale del Paese.

Le tre giornate in programma dal 13 al 15 ottobre presso la sede di piazzale Tecchio rappresentano sia un momento celebrativo sia un’occasione di riflessione sul cammino compiuto, sulle energie che animano il presente e sulle sfide che attendono il settore aerospaziale nei prossimi decenni.

Questo Centenario non è soltanto una ricorrenza istituzionale. È l’occasione per riconoscere il valore di una comunità che, attraverso generazioni di docenti, ricercatori, tecnici, studenti e laureati, ha costruito un patrimonio di conoscenze e competenze di grande rilievo. In cento anni l’ingegneria aerospaziale ha attraversato trasformazioni radicali: dalla nascita dell’aviazione moderna alle nuove frontiere dello spazio, dall’affermazione delle grandi filiere industriali allo sviluppo di tecnologie digitali, autonome e sostenibili. La Scuola federiciana ha saputo accompagnare questi mutamenti, mantenendo vivo il rapporto tra rigore scientifico, qualità della formazione e attenzione alle esigenze del territorio e del sistema produttivo.

La prima giornata, “Una storia lunga 100 anni”, sarà dedicata alle origini e alla memoria della Scuola. Dopo i saluti di apertura, il programma ripercorrerà le tappe principali dell’evoluzione dell’insegnamento e della ricerca aerospaziale a Napoli. Sarà un momento per ricordare coloro che hanno dato forma a questa esperienza: i maestri che hanno aperto nuove strade di studio, le generazioni di allievi che hanno portato le proprie competenze nelle università, nelle istituzioni e nelle imprese, e tutte le persone che hanno contribuito alla costruzione quotidiana della vita della Scuola. Le testimonianze dei protagonisti renderanno questa ricostruzione particolarmente viva, mostrando come la storia dell’istituzione sia fatta non soltanto di date, strutture e programmi didattici, ma anche di esperienze personali, relazioni e scelte condivise. Ripercorrere il passato permetterà così di cogliere il senso profondo della continuità: la capacità di conservare una tradizione autorevole e, nello stesso tempo, di rinnovarsi davanti alle richieste poste dalla ricerca, dalla società e dalle professioni.

La seconda giornata, “Il presente: tra ricerca e innovazione”, offrirà un’immagine concreta della vitalità che caratterizza oggi la Scuola anche in relazione al territorio campano. Gli stand dedicati alle attività di ricerca e agli spin-off consentiranno di conoscere progetti, tecnologie e competenze che nascono nei laboratori federiciani e che trovano applicazione nei diversi ambiti dell’aerospazio. La ricerca universitaria è così presentata non come un’attività separata dal mondo esterno, ma come una risorsa capace di generare innovazione, collaborazione e sviluppo. La tavola rotonda con enti e partner del settore costituirà un momento privilegiato di dialogo tra università, istituzioni, ricerca e industria. Le sfide dell’aerospazio — dalla sostenibilità alla mobilità avanzata, dall’osservazione della Terra alle comunicazioni, fino alle tecnologie per lo spazio — richiedono infatti competenze interdisciplinari e una cooperazione stabile fra soggetti diversi. In questo quadro, la Scuola di Ingegneria Aerospaziale Federiciana conferma il proprio ruolo di interlocutore qualificato, in grado di connettere alta formazione, ricerca avanzata e innovazione industriale.

La terza giornata, “Verso i prossimi 100 anni”, sarà rivolta al futuro. Le voci dei protagonisti della storia recente offriranno l’occasione per un bilancio del percorso compiuto e per una riflessione sulle prospettive che si aprono davanti all’ingegneria aerospaziale. Un ruolo importante sarà riservato alle associazioni studentesche, la cui presenza testimonia quanto la formazione universitaria sia anche partecipazione, iniziativa e lavoro comune. Attraverso attività progettuali, culturali e divulgative, gli studenti contribuiscono a rendere la Scuola una comunità viva, capace di collegare il sapere teorico alla sperimentazione e di preparare le nuove generazioni alle responsabilità professionali e civili che le attendono. Si sottolineerà un punto essenziale: il futuro della Scuola si costruisce a partire dall’eredità ricevuta, ma dipenderà soprattutto dalla capacità di formare giovani competenti, curiosi e pronti ad affrontare problemi sempre più complessi e interdisciplinari.

Allegati


A cura di Redazione c/o COINOR: redazionenews@unina.it  |  redazionesocial@unina.it