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Cineforum Shangri La: Geoffrey Rush e il suo 'Shine'
Un pianoforte per spiegare cos'è l'arte e come declinare il concetto di bellezza. Lo sapeva bene uno dei più grandi compositori e pianisti russi di sempre, Sergej Vasil'evič Rachmaninov, autore del celebre ‘Rach3', o più precisamente concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore, op. 30 composto nel 1909.
Questa opera è ‘al centro' della vita, dei dolori e della pazzia di un giovane e promettente pianista australiano, un certo David Helfgott, protagonista di un film del 1996 di Scott Hicks dal titolo ‘Shine', terzo appuntamento del cineforum Shangri-La dell'Università Federico II, curato dal professor Luciano De Menna.
L'appuntamento è per mercoledì 3 dicembre 2014 alle 20,30 presso l'Aula Magna del Centro Congressi di via Partenope. Quest'anno la tematica del cineforum è ‘Non solo registi... ma anche grandi attori!': l'importanza del film è essenzialmente data dalla straordinaria prova attoriale di Geoffrey Rush, australiano classe'51 che ha impersonificato alla perfezione Helfgott e per questo nel 1997 ha vinto l'Oscar come migliore attore protagonista.
Pellicola intensa e di spessore per sceneggiatura,fotografia e per i dialoghi nonché divenuta famosa per la colonna sonora, dove il ‘main track' è la celebre opera di Rachmaninov. Il film racconta la storia vera, evidentemente romanzata, dell'infanzia e della giovinezza del musicista David Helfgott, che si trasferisce a Londra per completare la propria preparazione musicale.
La vita di David, australiano di nascita, ebreo e polacco di origine, (tuttora vivente e molto conosciuto in Australia, sposato e ancora in giro nel mondo a far concerti), è caratterizzata da un padre-padrone oppressivo interpretato da uno dei più grandi attori tedeschi, Armin Mueller-Stahl candidato al premio Oscar come miglior attore non protagonista proprio per ‘Shine.
Helfgott, sprofonda per un decennio in un tracollo nervoso che lo fa entrare e uscire da cliniche psichiatriche fino all'incontro e all'amore di una gentile signora di quindici anni più vecchia di lui, Gillian che lo fa riconciliare con la vita, con il successo dovuto grazie alla sua amata musica, musa ispiratrice delle sue giornate. (Chiara Crispino)
Redazione
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