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Ampère, il bicentenario dalla morte del padre dell'elettrodinamica
| Il Sistema internazionale di unità di misura (in francese Système international d'unités), abbreviato in SI è il più diffuso sistema di unità di misura. L'ampere è l'unità base appunto del ‘SI' usata per misurare l'intensità della corrente elettrica. Essendo una delle sette unità fondamentali del SI, tutte le altre unità elettromagnetiche sono derivate da essa. A giugno 2014, esattamente il 10 giugno, si sono festeggiati gli esatti 178 anni dalla morte di un grande matematico. Infatti il 10 giugno 1836, moriva a Marsiglia il matematico, fisico e chimico francese che fondò la scienza dell'elettrodinamica, André-Marie Ampère. A lui si devono la sistemazione teorica dell'elettrodinamica e le prime basi dell'elettromagnetismo. Ampère nacque il 20 gennaio 1775 a Poleymieux-au-Mont-d'Or, vicino a Lione, e si appassionò al piacere del conseguimento della conoscenza fin dalla sua infanzia. La mente di Ampère era fuori dal comune: a soli tredici anni, il francese terminò il suo primo lavoro scientifico, un saggio sulle sezioni coniche. La tragica morte del padre, nel 1793, giustiziato dal tribunale rivoluzionario, lo gettò in una profonda crisi che si ripercosse sui suoi studi. Ripresosi, iniziò la carriera di insegnante e ricercatore culminata con l'assegnazione della cattedra di analisi matematica all'École Polytecnique (1809), con la nomina all'Istituto di Francia (1814) e con l'insegnamento contemporaneo (1824) della fisica al Collège de France e della filosofia alla facoltà di lettere di Parigi. Il suo contributo fondamentale allo sviluppo della scienza moderna consiste nell'aver collegato le precedenti esperienze di A. Volta e Ch.-A. Coulomb sull'elettricità a quelle di H. Ch. Örsted sull'influenza della corrente elettrica sopra un ago magnetico, fondendole in un'unica teoria basata sulla nozione di identità tra forze magnetiche ed elettriche e sulla concezione dell'esistenza di "correnti particellari" nei magneti. Introdusse quindi il concetto di corrente elettrica attribuendole una direzione e un verso (regola dell'uomo di Ampère) e fornì per questo fenomeno una base matematica che permise di prevederne e calcolarne gli effetti. Il suo nome è stato inciso sulla Torre Eiffel simbolo di Parigi e il suo corpo giace a Montmartre, quartiere culto della capitale francese. (Chiara Crispino). |
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