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Il Trichoderma, un microrganismo per un'agricoltura ecosostenibile
"Trichoderma: a multipurpose, plant-beneficial microorganism for eco-sustainable agriculture" è il titolo del lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica 'Nature Reviews Microbiology' firmato dai federiciani Sheridan Woo (Dipartimento di Farmacia) e Matteo Lorito (Dipartimento di Agraria) e da Rosa Hermosa ed Enrique Monte dell'Università di Salamanca.
La pubblicazione raccoglie i risultati di circa 2 decenni di ricerche su uno dei microrganismi benefici in assoluto più applicati per l'agricoltura e l'industria, e che è alla base di prodotti utilizzati in oltre 100 paesi per ridurre fortemente l'uso della chimica in agricoltura.
L'articolo descrive i complessi meccanismi biochimici e molecolari che consentono a questi trattamenti biologici a base di Trichoderma di contrastare direttamente l'attacco di patogeni e parassiti, di aumentare la resistenza delle colture a stress biotici (malattie, erbivori) e abiotici (fattori ambientali quali siccità, temperature eccessive, carenze nutrizionali ecc.). Tutto ciò a vantaggio non solo dell'agricoltura moderna, ma anche dell'ambiente e della salute dei consumatori.
Il tema trattato è in linea con la Politica Agricola della UE, ed in particolare con il programma "Farm to Fork", che tra l'altro ha come obiettivo la riduzione di almeno il 50% entro il 2030 della quantità di pesticidi chimici usati per la produzione agricola. La pubblicazione, realizzata su invito della Rivista rivolto ai ricercatori federiciani, evidenzia l'elevata valenza internazionale delle ricerche svolte dalla Federico II in questo settore. Tale riconoscimento ha contribuito, ad esempio, all'ottenimento dell'ingente finanziamento PNRR che ha consentito l'attivazione del Centro Nazionale AGRITECH.
Redazione
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