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Sirena Digitale approda e canta a Castel dell'Ovo

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Da mercoledì 13 aprile 2022 l'installazione olografica del progetto di ricerca SIRENA DIGITALE si illumina e canta nella Sala Sirena di Castel dell'Ovo, a Napoli. La Sirena Parthenope - sotto forma di ologramma - ritorna sull'isolotto di Megaride, nel luogo in cui si è trasformata in divinità e corpo della città di Napoli dopo il periodo di permanenza e di presentazione in anteprima presso il MANN. SIRENA DIGITALE approda a Castel dell'Ovo grazie alla collaborazione con il Comune di Napoli, in intesa con il Sindaco Gaetano Manfredi, con l'Assessore al Turismo, Teresa Armato e con l'Assessore alla Ricerca, all'Innovazione e alle Startup della Regione Campania, Valeria Fascione.

"SIRENA DIGITALE" è il prototipo olografico di un'artista interattiva che interpreta il repertorio della canzone classica napoletana in versioni multilingue. L'esperienza è accessibile a tutti anche scaricando l'App "Sirena Digitale" per smartphone e tablet.

"SIRENA DIGITALE", è un significativo passo in avanti nell'ambito della fruizione dei beni artistici e culturali ed apre moltissime strade all'utilizzo di questa tecnologia nel campo dell'industria culturale, musicale e turistica. Inoltre, grazie all'App è possibile diffondere su vasta scala il messaggio olografico, semplicemente utilizzando una piccola piramide di plastica come mezzo di proiezione.

"Sarà possibile allestire performance olografiche nei teatri, nei parchi archeologici, durante i concerti, o ancora negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie o marittime - come ha sottolineato Lello Savonardo (coordinatore scientifico del progetto per il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università Federico II di Napoli) – si tratta, inoltre, di un'esperienza emozionate e coinvolgente disponibile in qualsiasi momento e luogo a portata di smartphone".

"La bidimensionalità ci sembrava quasi un limite – spiega Luigi Gallo, (coordinatore scientifico del progetto per ICAR-CNR) – mentre l'ologramma permette un livello di coinvolgimento decisamente superiore, soprattutto perché il processo di fruizione non è passivo, ma l'utente diventa parte attiva e può realmente interagire con la Sirena Digitale grazie anche all'utilizzo degli ultrasuoni che aggiungono una percezione tattile all'interfaccia. L'utente avrà l'impressione di toccare l'acqua che circonda la Sirena".

Grazie al canto della "SIRENA DIGITALE" è possibile ascoltare tracce musicali e diverse interpretazioni dei classici della canzone napoletana, "Malafemmena" e "Reginella" della storica casa editrice napoletana "La Canzonetta". Le canzoni sono state tradotte e interpretate dalla ricercatrice e artista Francesca Fariello in lingua inglese, cinese, in versioni pop-rock, oltre ad essere state cantate in napoletano e in versione classica piano e voce. Gli arrangiamenti musicali sono di Raffaele Lopez.

Un'esperienza tecnologica innovativa in cui però rimangono centrali le esperienze cognitive ed emozionali "la tecnologia diventa uno strumento – pervasivo ma discreto – della restituzione fisica di un'emozione" come spiega Francesca Fariello.

Il progetto di ricerca Sirena Digitale nasce come dimostratore del progetto REMIAM – Reti Musei intelligenti ad alta multimedialità del Distretto DATABENC, finanziato dalla Regione Campania e realizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e dall'Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche ICAR-CNR, in collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti di Napoli, il Centro di produzione RAI Campania e con il Museo Archeologico di Napoli (MANN).

 

i video che raccontano Sirena Digitale: https://bit.ly/2QHJTLN

l'anteprima del documentario: https://youtu.be/hHhXgOrAUGk

 


Redazione

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