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Sos Enattos in Sardegna individuato come sito ideale per l'osservatorio ET

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Ci sono anche ricercatori della Federico II nel team multidisciplinare, guidato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l'Università degli Studi di Sassari, che ha condotto uno studio sulla miniera metallifera ormai dismessa di Sos Enattos in Sardegna, grazie al supporto dell'IGEA S.p.A., società che ora la gestisce allo scopo di realizzare un osservatorio di onde gravitazionali di terza generazione, l''Einstein Telescope ET,  in grado di osservare i processi cosmici con sensibilità mai raggiunte finora.

Immerso nella provincia di Nuoro a breve distanza dal Monte Albo, dichiarato dall'Unione Europea sito di interesse comunitario (SIC), Sos Enattos èil sito italiano candidato ad ospitare il nuovo osservatorio.

Lo studio, al quale hanno preso parte anche ricercatori delle Università di Padova, Sapienza di Roma, del Gran Sasso Science Institute (GSSI) e dell'European Gravitational Observatory di Pisa, e che aveva l'obiettivo di caratterizzare sismologicamente il sito di Sos Enattos, ha dimostrato la sua piena idoneità ad ospitare ET.

I risultati dello studio ‘A Seismological Study of the Sos Enattos Area - the Sardinia Candidate Site for the Einstein Telescope' sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Seismological Research Letters.

L'Einstein Telescope (ET) sarà uno strumento ad altissima sensibilità che contribuirà in modo decisivo a migliorare la nostra conoscenza dell'universo e dei processi fisici che lo governano. Per questo sarà in grado di svolgere un ruolo chiave a livello mondiale nell'attività di ricerca nel campo delle onde gravitazionali, dal punto di vista sia scientifico sia infrastrutturale.

Considerato dalla comunità scientifica europea un progetto strategico, è sostenuto da diversi Paesi tra cui l'Italia che lo scorso settembre, attraverso il Ministero dell'Università e della Ricerca, lo ha candidato per la prossima Roadmap 2021 di ESFRI European Strategy Forum on Research Infrastructure, il forum strategico europeo che individua quali saranno le future grandi infrastrutture di ricerca su cui investire a livello europeo.

Per operare al meglio delle sue potenzialità, l'osservatorio ET dovrà essere realizzato in un'area geologicamente stabile e scarsamente abitata: le vibrazioni del suolo di origine sia artificiale che naturale) possono, infatti, mascherare il debole segnale generato dal passaggio di un'onda gravitazionale. I siti candidati ad ospitarlo sono due: la Sardegna con Sos Enattos, e il Limburgo - regione al confine tra Belgio, Germania ed Olanda.


Redazione

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