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Devianza e crimine minorile tra cultura del controllo e logica welfaristica

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‘Devianza e crimine minorile tra cultura del controllo e logica welfaristica' è il titolo del ciclo di sei incontri seminariali, promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche in collaborazione con il Master di II livello in "Criminologia e diritto penale. Analisi criminale e politiche per la sicurezza urbana", rivolto agli studenti del corso di Laurea Magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali e alle Assistenti Sociali operanti nell'ambito della Giustizia.

Il ciclo  è dedicato al tema del cambiamento qualitativo della devianza e del crimine minorile, ai fattori di rischio e all'adeguatezza della misura della "messa alla prova", istituto previsto dal d.P.R. 448/1988 (art. 28-29; art. 27 d.Leg.  272/89) il cui obiettivo primario è il recupero del minore e la costruzione, attraverso un percorso tutorato, di responsabilizzazione soggettiva e connesso percorso educativo idonei ad evitare la ricaduta nell'esperienza deviante.

Coordinato da Giacomo Di Gennaro, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche, il ciclo di seminari coincide con la pubblicazione di ‘La messa alla prova per i minori: la rassegnazione "entusiasta" di una normativa incompleta', una ricerca di carattere sociologico, giuridico e giudiziario che per la prima volta è stata condotta nell'ambito del distretto minorile napoletano, a cura del professore Di Gennaro.

"La pregnanza dei risultati e della riflessività che da essi si declinerà toccano il cuore del sistema penale minorile e non solo,  se si considera che dal 2014 è stata estesa anche agli adulti (L. 28  aprile n. 67), sebbene con limiti connessi alla pena edittale, la  misura della messa alla prova. Tali trasformazioni interne al sistema penale impongono, pertanto, valutazioni aperte ad ulteriori sviluppi che non riguardano solo il processo penale minorile. Appaiono, perciò, legittimi gli interrogativi inerenti l'efficacia della misura rispetto ai suoi obiettivi, ma non di meno una valutazione della sua prassi, una revisione dei modelli applicativi ed una valutazione della più  ampia prassi della giustizia riparativa la cui efficacia si dispiega  nella conciliazione tra vittima ed imputato del reato e nella  riparazione del danno arrecato", dichiara Giacomo Di Gennaro.

Il ciclo parte giovedì 4 aprile 2019, alle 14.30, nell'Aula AT3 via Mezzocannone, 16. Il primo appuntamento sarà dedicato al tema ‘ Il comportamento deviante, carriera criminale, carcere: la "porta girevole territorio – carcere". Sono previsti gli interventi di Giovanni Colangelo, Magistrato, già Procuratore della Repubblica Napoli, Gianluca Guida, Direttore Istituto Penale di Nisida, Maria Luisa Iavarone, Università degli Studi di Napoli "Parthenope" e Cifaldi Gianmarco, Università degli Studi di Chieti e Pescara

L'evento è patrocinato dalla Fondazione Castel Capuano

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