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Le ricerche del Dipartimento di Biologia su National Geographic

Le ricerche del Dipartimento di Biologia su National Geographic

Il National Geographic riporta le ricerche sulla fecondazione condotte al Dipartimento di Biologia dell'Università Federico II di Napoli. La novità della scoperta riguarda gli invertebrati marini.
 
Nella maggior parte degli invertebrati marini la riproduzione è un gioco di probabilità: le femmine rilasciano le uova non fecondate in mare e si affidano all'azione di feromoni per attrarre gli spermatozoi verso le loro uova. Poche specie, tuttavia, come il polpo comune (Octopus vulgaris), adottano un approccio più simile a quello dei mammiferi utilizzando la fecondazione interna. Certamente, nel ristretto spazio dell'ovidotto, almeno alcuni spermatozoi dovrebbero poter raggiungere casualmente l'uovo senza necessità di ulteriori molecole per indurre chemiotassi (movimento verso un segnale).

Tuttavia, la Professoressa Anna Di Cosmo, del Dipartimento di Biologia, la pensa diversamente. Lei spiega che durante l'accoppiamento, i polpi maschi depositano lo sperma nell'ovidotto della femmina tramite un braccio specializzato, ma le uova non sono pronte, esse infatti hanno bisogno di tempi lunghi per maturare dovendo accumulare grandi quantità di tuorlo, ed allora gli spermatozoi sono costretti ad attendere il momento propizio, infilandosi nella parete delle ghiandole oviducali.

Lo sperma in attesa abbisogna di 'una scintilla per riaccendersi' e Di Cosmo ed i suoi collaboratori hanno dimostrato la presenza di un piccolo feromone chemoattraente di 11kDa l'Octopus-Sperm Attractant Peptide (Octo-SAP) rilasciato internamente solo dalle uova mature, e simile nella sua azione ai feromoni rilasciati da animali a fecondazione esterna.

Osservazioni al microscopio mostrano che gli spermi, adottando una peculiare traiettoria grazie all'Octo-SAP si sganciano dalla parete delle ghiandole oviducali e guidati da un gradiente crescente di concentrazione raggiungono finalmente le uova per fecondarle.

Questi risultati pubblicati a maggio 2013 su Journal Experimental Biology hanno avuto una risonanza tale da essere riportati su riviste scientifiche divulgative quali Inside JEB e National Geographic.

Articolo nel quale è pubblicata la ricerca nel Journal Experimental Biology

Abstract promo dell'articolo pubblicato su Inside JEB

Articolo del National Geographic


Redazione

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