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Dieci anni dalla scomparsa di Alberto Sordi: mostra a Roma

Dieci anni dalla scomparsa di Alberto Sordi: mostra a Roma

Alzi la mano chi non ha mai associato la città eterna, la capitale con il faccione sorridente e guascone dell'Albertone nazionale? Stiamo ovviamente parlando di Alberto Sordi e Roma, la sua Roma.

Il rapporto di Sordi con la capitale attraverso fotografie, filmati, lettere , materiali audio e video, sceneggiature, oggetti e documenti, provenienti dalla casa, dallo studio e dagli archivi privati in un'esposizione al Complesso del Vittoriano.
Fino al 31 marzo 2013, sarà aperta l'esposizione 'Alberto Sordi e la sua Roma', a 10 anni da quel 25 febbraio 2003, giorno della morte di uno degli attori italiani più apprezzati e conosciuti al mondo.

La mostra sarà spiccatamente amarcord ed è anche doveroso che vada in questo modo. Ma oltre ai ricordi quelli conosciuti e sconosciuti lo spettatore potrà vedere l'abito di 'Il marchese del Grillo', il salvadanaio in terracotta a forma di bufalo datogli da sindaco di Kansas City, il berretto 'pieno di orgoglio' de 'Il vigile', una stupenda foto di lui bambino che gioca a calcio e poi i luoghi in cui l'attore ha vissuto e quelli in cui ha ambientato la maggior parte dei suoi film.

L'ingresso al Complesso del Vittoriano è consentito fino a 45 minuti prima dell'orario di chiusura e l'entrata è gratuita.
Un rendere omaggio al celebre artista mettendo in evidenza il suo straordinario rapporto con la capitale attraverso fotografie, filmati, lettere autografe, materiali audio e video, sceneggiature, installazioni, oggetti e documenti, molti dei quali inediti, provenienti dalla casa, dallo studio e dagli archivi privati.

L'esposizione, promossa da Roma Capitale in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione per il Cinema, RAI, con il patrocinio di Fondazione Alberto Sordi, Media Partner, Il Messaggero, è a cura di Gloria Satta, Vincenzo Mollica, Alessandro Nicosia, che ne ha curato anche l'organizzazione generale, con Tiziana Appetito.

Per chi è nato "sotto il Cupolone" un ritornare indietro di qualche anno nonché una testimonianza di come Roma e i romani abbiano amato Sordi rendendo omaggio alla camera ardente allestita per lui in Campidoglio in cinquecentomila e partecipando in duecentocinquantamila alle esequie del grande artista.

"È stato l'attore più grande ma è soprattutto stato uno straordinario autore, l'artefice del suo personaggio con cui ha attraversato più di 50 anni di storia italiana." A dirlo un certo Mario Monicelli, il regista che meglio di tutti ha interpretato lo stile e i contenuti del genere della Commedia all'italiana e che meglio di tutti ha reso in oro il talento drammatico di Sordi, soprattutto in pellicole come "La grande guerra" e "Un borghese piccolo piccolo". (C.Crispino)



Per informazioni:
Complesso Monumentale del Vittoriano - via San Pietro in Carcere - Roma


Redazione

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