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Droghe tra magia e terapia alla Stazione Zoologica Dhorn
Volendo semplicizzare al massimo si potrebbe definire la droga, il prodotto naturale più "desiderato e inflazionato" al mondo. Oppure una "scelta" per dirla alla Philipp. K. Dick, scrittore statunitense noto per i suoi racconti di fantascienza, molti dei quali sono diventati spunto per film famosi (anche se assolutamente infedeli allo spirito degli scritti originali) come Rapporto di minoranza (Minority Report),o Modello Due (Screamers - Urla dallo spazio), fino a Un oscuro scrutare (A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare).
Lo scrittore disse in merito alla droga e alla sua interdipendenza con la società umana: "L'abuso della droga non è una malattia, ma una decisione, come quella di andare incontro ad una macchina che si muove. Questo non si chiama malattia, ma un errore di valutazione. Quando un certo errore comincia a essere commesso da un bel po' di persone, allora diviene un errore sociale, uno stile di vita".
In farmacologia, per droga (dall'olandese droog = anglosassone dryg, "[pianta] secca") si intende un prodotto di origine naturale (vegetale o animale) che contiene delle sostanze farmacologicamente attive (principi attivi), insieme ad altre inerti. Le droghe sono oggetto di studio proprio della farmacognosia.
Le droghe possono essere associate anche ad attività terapeutiche o di divinazione. Questa sarà la tematica principale del convegno dal titolo "Droghe tra magia e terapia", in programma martedì 20 marzo 2012 alle ore 17.30 presso la sala conferenze della Stazione Zoologica Anton Dohrn in Villa Comunale a Napoli.
Sciamani, "artisti maledetti", tossicodipendenti: l'uso di droghe ha molte sfaccettature e assai diverse sono le tipologie di utilizzatori finali. Ma cosa sono le droghe e perché hanno sempre affascinato o spaventato gli uomini? Ecco la domanda su cui si dipana tutto il convegno; un interrogativo che prende in esame numerose sfere del sapere.
Infatti, la Stazione Zoologica Anton Dohrn, fin dalla fondazione, ha fatto sua l'esigenza di comunicare la Scienza a un pubblico di non soli addetti ai lavori. L'Acquario pubblico è stato il simbolo di questa vocazione.Con la costituzione nel 2008 di un Comitato Scienza e Società si è voluta consolidare e sviluppare questa tradizione, creando un canale di comunicazione con il grande pubblico su temi di attualità nel campo delle scienze biologiche.
Molte delle droghe conosciute sono di origine naturale: alcune sono usate nelle terapie mediche o consumate liberamente, come la nicotina contenuta nel tabacco, l'alcool e la caffeina contenuta nel caffè o nel thè, nonché le varie spezie; altre, note come sostanze stupefacenti, sono conosciute ed usate dall'uomo fin dall'antichità,quando erano considerate magiche ed erano impiegate nei riti religiosi.
Tuttavia, la diffusione e l'abuso di queste sostanze hanno trasformato il fenomeno in un grave problema sociale per l'insorgenza di fenomeni di dipendenza fisica e/o psichica, oltre che di svariati effetti collaterali. Per droghe intendiamo, fra le tante, i tranquillanti, l'oppio, la cocaina, la marijuana, la mescalina, le anfetamine e le più tremende, l'LSD e la polvere d'angelo.
In una discussione/dibattito aperto con alcuni esperti, si affronteranno temi che riguardano i meccanismi biochimici coinvolti nell'azione delle droghe, gli effetti neurologici e il rapporto dell'uomo con esse e con il loro uso.
Presenti Vincenzo Di Marzo
del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Chimica Biomolecolare, Luigi Pulvirenti della Neuroscience School of Advanced Studies e Maurizio Gnerre dell'Università degli Studi di Napoli – L'Orientale (Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati). (C.Crispino)
Per informazioni:
www.szn.it
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