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Galleria Toledo: 'Macbeth' di William Shakespeare in scena

Galleria Toledo: 'Macbeth' di William Shakespeare in scena

Galleria Toledo, teatro stabile d'innovazione attivo nel centro storico di Napoli, ospita il "Macbeth" di Shakespeare sul suo palco.
Si tratta di uno dei più celebri drammi di William Shakespeare, nonché la tragedia più breve. Frequentemente rappresentata e riadattata nel corso dei secoli, è divenuta simbolo della brama di potere e dei suoi pericoli.

Dal 6 all'11 marzo 2012 la Galleria ospiterà la famosa tragedia del drammaturgo e poeta inglese. Il titolo è esemplificativo: "Macbeth – Esiti della battaglia", un chiaro riferimento a un conflitto di pulsioni e emozioni contraddittorie, sconfinanti nel perverso (il misfatto, appunto) che porterà verso l'inevitabile declino dei protagonisti, fino alla perdita di sé stessi e della vita.

La tragedia accoglie temi di grande complessità concettuale ed esistenziale, espressi da un assetto drammaturgico e da una policromia linguistica di straordinaria potenza.
La tragedia è ambientata nella Scozia del XI secolo: due generali di re Duncan, Macbeth e Banquo,incontrano tre strane donne un in una brughiera scozzese,durante il loro viaggio di ritorno verso casa,dopo una feroce battaglia contro un parente del re che voleva usurparlo .in tale battaglia i due generali si sono distinti per forza ,coraggio e lealtà,soprattutto Macbeth. Le tre strane donne,dette anche le tre fatidiche sorelle,sono in realtà tre streghe, salutano Macbeth col suo titolo nobiliare,e gli predicono che oltre conte di Glamis diventerà anche conte di Cawdor,ed infine re di scozia. Fatta la profezia,le tre streghe scompaiono nel nulla.

L'autore, prese a modello, per il suo Macbeth le "Chronicles of Scotland" di Raphael Holinshed, adattandole al suo scopo: mostrare ciò che sarebbe successo in Inghilterra, dopo che Elisabetta I (Elisabetta I Tudor, figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena, regina d'Inghilterra e d'Irlanda dal 17 novembre 1558 fino alla sua morte datata 1603) era morta senza lasciare eredi.

Ritornando all'analisi dell'opera da un punto di vista prettamente contenutistico, i temi fondamentali che ritornano spesso durante tutta l'opera sono: il potere, l'ambizione e l'ambiguità. L'ambiguità, in particolare, non è solo presente nei personaggi principali (Macbeth, Lady Macbeth, le Sorelle Fatali), ma perfino nello stile; le due figure retoriche più utilizzate sono infatti l'ossimoro (che mette in risalto i contrasti inseparabili di bene/male, luce/oscurità, ordine/disordine su cui si muove l'opera) e l'ironia (soprattutto tra ciò che Macbeth e sua moglie si aspettano dagli eventi e ciò che in realtà accade).

In questa tragedia, infatti, spesso ciò che appare in realtà non è come sembra. Tutto si svolge in un "hortus conclusus" dove l'autore Shakespeare ci rimanda a noi stessi, ripone la nostra anima nella tragedia del Macbeth che non è nient'altro che un ammonimento, un invito allusivo ad usare sempre la ragione ed il buon senso.

Il destino di Macbteh sembra essere stato designato dalle tre streghe fin dall'inizio, ma occorre evidenziare come oltre al potere, l'ambiguità e all'ambizione, il tema che spinge e muove tutti e carat
terizza il procedere della storia del protagonista è la volontà. Shakespeare sta parlando di noi, dell'uomo, di sé. ( C.Crispino)


Per informazioni:
Teatro Galleria Toledo - via Concezione a Montecalvario, 34 - Napoli

galleria.toledo@iol.it

www.galleriatoledo.org


Redazione

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