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Inglourious Basterds di Quentin Tarantino all'Academy Astra

Inglourious Basterds di Quentin Tarantino all'Academy Astra

E' "Inglourious Basterds" (2009) di Quentin Tarantino la penultima pellicola in programma per il Cineforum in lingua originale, organizzata dal Cla - Centro Linguistico di Ateneo in collaborazione con il Coinor - Centro di Ateneo per la Comunicazione e l'Innovazione, "(PRE)testi e (CON)testi".

L'appuntamento è martedì 7 febbraio 2012, alle 18, presso il cinema Academy Astra, in via Mezzocannone, 109, a Napoli. Il film sarà preceduto dal corto "Posibilidades de la abstracìon" (2003) di Axel Bunge.

È cinema puro quello che Tarantino porta sullo schermo in Bastardi senza gloria. I tempi, i dialoghi, la tensione, l'ironia giocata sul versante delle lingue differenti, ne fanno un gioiello i cui riferimenti vanno ampiamente al di là dei referenti classici dichiarati quali Sergio Leone e lo spaghetti western reso dalle luci, le abbronzature, le musiche, i silenzi e i primissimi piani. Tutto infatti, essendo Tarantino un cinefilo appassionato, è legato al mondo del cinema: c'è la diva che fa il doppio gioco ed è vestita come Marika Rokk, la diva del cinema nazista; c'è la ragazza ebrea scampata all'eccidio iniziale che, con una nuova identità e vestita come Danielle Darrieux, gestisce un cinema parigino; c'è anche Hitler che si fa dipingere con un regale manto bianco vicino al mappamondo di Chaplin nel Grande dittatore.

La sua passione per il cinema di genere, unita al piacere di raccontare storie, lo porta a riscrivere la storia ufficiale con un attentato a Hitler collocato nell'unico luogo in cui il regista americano può pensare si possa attuare una giustizia degna di questo nome: una sala cinematografica. Infatti è solo al cinema che i cattivi muoiono quando devono e gli eroi si sacrificano o trionfano. Ed è solo al cinema ed è solo Quentin Tarantino che può far morire tutti insieme Hitler, Göbbels, Göring e Bormann, senza che il caricaturale falso storico sia considerato inaccettabile.

In Inglourious basterds convivono parallelamente, come sempre nel cinema di Tarantino, la brillantezza e gli eccessi, le invenzioni piene di grazia e i momenti gratuiti, situazioni grottesche e splatter e le sequenze oniriche. Nel film, che è costruito come una pièce teatrale suddivisa in cinque capitoli, la violenza é più raccontata che mostrata: le scene pulp sono pochissime, mentre il focus del regista è sui dialoghi, con il vero protagonista del film, il formidabile attore austriaco Cristoph Waltz, nei panni del colonnello SS Hans Landa dall'eloquio ironico, dialettico, colto e soprattutto multilingue.

Il film ha molto diviso la critica tra entusiasti sostenitori e convinti detrattori; la verità è che anche di fronte alla più grande tragedia del secolo scorso, Tarantino non rinuncia allo splatter e all'ironia, e questo è naturalmente fonte di grandi polemiche.

Tutti i film della rassegna sono sottotitolati in italiano, in modo da consentirne la visione anche a chi non ha nessuna conoscenza della lingua originale del film. L'ingresso è gratuito. (F.V.)


Redazione

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