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Briciole di pane
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Briciole di pane
In Rete il British Newspaper Archive
Una delle difficoltà a cui frequentemente incorrono gli studiosi, ma anche i semplici curiosi, è il reperimento degli articoli apparsi sui quotidiani quando, dopo qualche settimana, il giornale "materialmente" scompare, "perduto" negli scaffali delle emeroteche o nelle soffitte di qualche collezionista.
Negli ultimi anni i siti web dei principali quotidiani mondiali si sono dotati di archivi digitali risolvendo parzialmente il problema; parzialmente poiché una delle questioni ancora insolute riguarda il reperimento dei giornali pubblicati prima dell'avvento di internet (o dei fogli elettronici). Mentre in Italia la situazione è in una fase di stallo, nel Regno Unito è stato avviato un programma che probabilmente diventerà nei prossimi mesi un modello a cui in molti faranno riferimento. Il British Newspaper Archive, una sezione della British Library, la cui collezione di libri, documenti e giornali è una delle più grandi d'Europa, ha infatti messo in Rete, anche se a pagamento, il suo immenso archivio di periodici e quotidiani. Il progetto, quando sarà completato nel 2020, darà accesso a circa duecento testate giornalistiche inglesi pubblicate in un arco di tempo che va dal 1700 fino al 1950.
Questo imponente lavoro di digitalizzazione permette già oggi di accedere on line a una grande quantità di materiali che raccontano la storia del mondo, giorno per giorno, per quasi due secoli e mezzo. E non solo. Il British Newspaper Archive, avendo nel suo catalogo i titoli sia dei principali quotidiani nazionali, sia dei piccoli giornali stampati nelle varie province del Regno Unito, consentirà di scegliere se leggere la cronaca di uno dei quartieri di Londra o di una cittadina delle Highlands scozzesi. Come ha efficacemente sostenuto Ed King, direttore della biblioteca e promotore dell'iniziativa, in una recente intervista rilasciata a Repubblica, «per la prima volta la gente potrà cercare, su giornali anche vecchi di secoli, notizie sui propri antenati, oppure andare a leggere, per una ricerca scolastica o per semplice curiosità, la cronaca di avvenimenti famosi del passato».
Del resto le parole di King assumono forse ancor più significato se si pensa che il sito del British Newspaper Archive pubblica anche un blog, continuamente aggiornato, in cui si possono trovare notizie relative al mondo della cultura inglese, oltre naturalmente ad informazioni sulla storia del Regno Unito.
Tutto ciò può forse servire a dimostrare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che le cosiddette tecnologie virtuali possono essere uno strumento fondamentale per ridare alle biblioteche, spesso ingiustamente considerate polverosi spazi finalizzati alla conservazione, il loro originario status di "generatori" attivi di cultura e luoghi "aperti" anche ai non addetti ai lavori. (R. C.)
Per informazioni:
www.britishnewspaperarchive.co.uk
Redazione
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