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'Caravaggio e i caravaggeschi'. Firenze celebra il pittore dell'ombra
In corso dal 22 maggio scorso la mostra 'Caravaggio e i caravaggeschi a Firenze' in occasione del quarto centenario della morte del Caravaggio sarà prorogata fino al 9 gennaio 2011 sempre all'interno degli spazi espositivi della Galleria Palatina di Palazzo Pitti e della Galleria degli Uffizi a Firenze.
In un primo tempo la mostra itinerante su uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi, doveva chiudere i battenti il 17 ottobre 2010, ma per l'alto numero di visitatori sarà prorogata fino a dopo le vacanze natalizie. L'esibizione, a cura del Polo Museale Fiorentino dopo decenni di nuove ricerche scientifiche, ritrovamenti, attribuzioni e acquisizioni storiche, propone una rassegna di oltre cento opere, una sorta di excursus alla scoperta delle novità artistiche dei primi trent'anni del Seicento, legate ai nuovi territori del naturalismo e della rappresentazione della realtà quotidiana, resa attraverso i mezzi pittorici della luce e dell'ombra.
Opere principali della mostra, però, sono i sei celebri capolavori del Caravaggio della Galleria Palatina e degli Uffizi (il Bacco, l'Amorino Dormiente, la Medusa, il Cavadenti, il Sacrificio di Isacco e il Cavaliere di Malta), ai quali si aggiungono due nuovi dipinti che costituiscono un'acquisizione al catalogo del Merisi: il Ritratto di Maffeo Barberinidi collezione privata e il Ritratto di cardinale della Galleria degli Uffizi.
Alle opere del Caravaggio si aggiungono dipinti di tutti i pittori caravaggeschi, giunti a Firenze per la maggior parte grazie alla curiosità e alla passione della Famiglia Medici, ma anche grazie alla committenza e al collezionismo storico di alcune altre famiglie private fiorentine come i Corsini, i Gerini, i Guicciardini ed i Martelli.
Nel celebrare Caravaggio si è voluto rendere omaggio anche a colui che prima di ogni altro lo ha riscoperto e ne ha reso nota la grandezza: Roberto Longhi, uno dei critici decisivi per la riscoperta moderna del Merisi. Allestita nella splendida location di Villa Bardini, infatti, una mostra correlata dal titolo: "Caravaggio e la modernità. I dipinti della Fondazione Roberto Longhi", ovvero i quadri che lo studioso acquisì nel corso della sua vita.
Una mostra piena di energia e furore artistico, come poteva essere altrimenti per uno degli artisti che con la sue opere "ha semplicemente iniziato la pittura moderna" secondo il giudizio di André Berne-Joffroy, uno dei più importanti letterati e critici d'arte contemporanea. "Quando non c'è energia non c'è colore, non c'è forma, non c'è vita" ripeteva con convinzione il Merisi; la mostra 'Caravaggio e i caravaggeschi a Firenze' sembra "ascoltarlo" alla perfezione ripercorrendo con eleganza e semplicità di frui
zione le fasi salienti della sua carriera. (C.Crispino)
Per informazioni:
www.unannoadarte.it/caravaggio/
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