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Betelgeuse: la gigante rossa si restringe rapidamente
Si sta restringendo progressivamente. La decima stella più brillante del cielo notturno vista ad occhio nudo, Betelgeuse, la gigante rossa nella costellazione di Orione, secondo le ultime osservazioni, dal 1993 ad oggi, avrebbe fatto registrare una diminuzione del proprio diametro del 15%.
Un fenomeno che suscita l'interesse degli astronomi, sempre più decisi a stabilirne le cause. L'ipotesi più verosimile è che il restringimento sia una conseguenza del momento evolutivo che sta attraversando la stella o che abbia a che fare con la forma della stessa. Lo ha riscontrato uno studio comparativo condotto dagli astronomi dell'Università della California a Berkeley, pubblicato sulle Astrophysical Journal Letters. Il raggio di Betelgeuse è superiore a cinque unità astronomiche e ciò significa che, rapportata al nostro sistema solare, la stella oltrepasserebbe l'orbita di Giove, e che la diminuzione riscontrata corrisponde alla perdita di una lunghezza pari all'incirca al raggio dell'orbita di Venere. La stella è stata in assoluto la prima di cui siano mai state misurate le dimensioni: nel 1921 Francis G. Pease e Albert Michelson ne avevano stimato il diametro, con un sistema di interferometria ottica, trovandolo equivalente a quello dell'orbita di Marte.
A dispetto della diminuzione del diametro della gigante rossa, la sua magnitudine, monitorata costantemente, non ha mostrati riduzioni significative. Data la grande superficie e dalla conoscenza della magnitudine apparente e della distanza, Betelgeuse possiede anche una forte luminosità, oltre 135.000 volte quella del Sole. Una simile luminosità non è imputabile esclusivamente alla vasta superficie; per questa ragione gli astronomi propendono a ritenere che la stella possieda una massa elevata, pari a 15-20 volte quella del sole. Tuttavia la sua densità media è incredibilmente piccola: un litro della sua atmosfera, portato sulla terra peserebbe decine di migliaia di volte meno di un litro della nostra aria. Da numerosi studi effettuati è stato infatti riscontrato che Betelgeuse risulta essere un gigantesco sole rossastro fatto di vuoto.
Il nome della stella è una trasformazione del nome originale arabo, Ibtal-jawza, ovvero "la spalla del gigante", poiché la costellazione stessa era chiamata dagli Arabi "il gigante". Questa "gigante rossa" ha rivelato agli astronomi molti suoi segreti, ed ha permesso così la verifica diretta delle teorie sull'evoluzione stellare. (C. Crispino)
Redazione
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