Visualizzatore

Briciole di pane

Viewer Portlet

Un sensore portatile converte i libri in Braille

Un sensore portatile converte i libri in Braille

Si chiama Top Braille il dispositivo che, passato sul libri, traduce il testo in linguaggio per ciechi Braille, avvertibile al tatto o ascoltabile con un auricolare. Ad inventarlo Raoul Parienti, ingegnere francese di Nizza.

Dieci anni per mettere a punto la tecnologia: una micro-camera digitale scannerizza ogni carattere, che viene poi trasmesso ad un processore. Il testo, tradotto nel linguaggio per ciechi, può essere stampato, salvato sul computer, o essere ascoltato simultaneamente attraverso un auricolare.

Le lingue disponibili sono per ora il francese, l'italiano e l'inglese. Parienti ha annunciato che tra tre mesi saranno pronte anche le versioni in tedesco e spagnolo. Una prima serie di 50 apparecchi, è già stata acquistata da un'associazione monegasca.

L'apparecchio, grande quanto il mouse di un computer, pesa 120 grammi e si può portare in tasca: fino ad ora, i 42 milioni di non vedenti in tutto il mondo, erano costretti a leggere edizioni speciali di libri. (StELIA)


Redazione

c/o COINOR: redazionenews@unina.it |redazionesocial@unina.it

F2 Magazine – Università degli Studi di Napoli Federico II testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli. Aut. n. 41 del 5/11/2019

Offset

Menù di navigazione