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Infermieri-robot: un aiuto in corsia per medici e paramedici
L'Ateneo ha un ruolo da protagonista nel Progetto Iward. L'ambizioso programma europeo prevede la realizzazione di robot capaci di muoversi in ospedale e di aiutare lo staff di medici e paramedici. I piccoli robot dovranno essere in grado di effettuare servizi di pulizia e di cure al malato in modo da affiancare gli infermieri nella cura dei degenti.
Partecipano all'ambizioso progetto europeo prestigiose università europee (Fraunhofer, Cardiff, Dublino,Newcastle). L'Italia è rappresentata dal Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione della Facoltà di Ingegneria dell'Ateneo che ha dedicato all'argomento un meeting di due giorni, svoltosi il 7 e l'8 marzo.
Il progetto per la costruzione dei tre esemplari di robot, che non avranno fattezze umane ma saranno più simili a delle piccole scatole, dovrà essere messo a punto entro il 2010 con un finanziamento di tre milioni di euro. Una sfida notevole che interessa circa dieci istituzioni europee di grande prestigio e che, una volta messo a punto, rappresenterebbe un notevole passo avanti nell'utilizzo della robotica in campo medico.
I tre prototipi saranno in grado di misurare la febbre e la pressione sanguigna; di collaborare alla pulizia dei reparti riducendo così il rischio di infezioni tipiche degli ambienti ospedalieri; di accompagnare i visitatori all'interno dell'ospedale, si pensa infatti anche a un sistema di terminali d'informazione e guide luminose.
Inoltre i robot saranno in grado di trasmettersi informazioni grazie a una Local Area Network (LAN), ovvero una tecnologia bluetooth o laser a infrarossi, riuscendo così a comunicare con i pazienti e a inviare messaggi al personale.
Gli infermieri infine, coadiuvati dai colleghi- robot, avranno più tempo da dedicare alla cura dei pazienti. (a.m.)
Redazione
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