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Il DNA ricombinante: vera rivoluzione?

Il DNA ricombinante: vera rivoluzione?

"Il DNA ricombinante: una vera rivoluzione?". È questo l'interrogativo cui darà risposta il professore Roberto Di Lauro, docente di Genetica dell'Ateneo, durante il terzo appuntamento di Come alla Corte di Federico II.

Giovedì 21 dicembre, come sempre alle ore 20:30 al Centro Congressi d'Ateneo di via Partenope, il professore farà luce sulle nuove e più precise capacità d'intervento che il DNA ricombinante ha offerto all'uomo.

"Per secoli – commenta il prof - un gran numero di specie animali e vegetali sono state create dall'uomo usando la genetica in maniera poco controllata. Il DNA ricombinante offre una capacità di intervento più preciso ma anche estremamente più potente che supera il limite naturale delle barriere riproduttive. Con il DNA ricombinante l'uomo ha quindi raggiunto una capacità di intervento sul vivente senza precedenti".

Nuove potenzialità che pongono, inevitabilmente, nuove domande: quanto, come e con quali limiti l'uomo può usarle? Scienza applicata o scienza di base? Scienza buona o scienza cattiva?

"Il dibattito su se e come lo sviluppo delle scoperte scientifiche debba essere governato e dove si possano spingere le loro applicazioni trova nel DNA ricombinante un caso esemplare" commenta Di Lauro che prenderà in rassegna, durante il suo intervento, le diverse tecniche di miglioramento animale e vegetale nate, migliaia di anni prima, con la domesticazione di piante e animali. "L'uso della genetica – dimostrerà Di Lauro – nel corso dei secoli, seppure con una comprensione assai limitata dei suoi meccanismi ha modificato il mondo che ci circonda creando organismi che senza una certosina attenzione agli incroci non sarebbero mai esistiti. 140 anni fa, da Mendel in poi, la comprensione della genetica e la capacità di usarla a fini conoscitivi ed applicativi ha visto un'accelerazione impressionante".

Di Lauro ripercorrerà il dopo Mendel e tutti i passi in avanti che sono stati compiuti. Dalla scoperta che i geni sono fatti di DNA e dalla comprensione della sua struttura, passando per gli anni che vanno dai ‘50 ai '70, periodo nel quale la genetica compì tali avanzamenti da meritarsi ben 6 premi Nobel, per arrivare, appunto, al DNA ricombinante, salto di qualità nella capacità dell'uomo di intervenire in maniera stabile sul vivente trasformando la biologia da scienza analitica (comprensione del vivente) a scienza creativa (modificazione del vivente).

Come sempre a concludere la serata sarà l'Ensemble Federico II Jazz Orchestra composta da Carmen Vitiello alla voce, Giulio Martino al sax e Flavio Guidotti al pianoforte. (a.m.)



Inviare la prenotazione al numero di fax 081.253.75.90 o alla mail

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