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Paris Debout: venti scatti sulle manifestazioni studentesche francesi

Paris Debout: venti scatti sulle manifestazioni studentesche francesi

Si chiama Paris Debout la mostra fotografica che verrà inaugurata lunedì 23 ottobre alle ore 12 alla Facoltà di Sociologia di vico Monte di Pietà.

Venti scatti per raccontare le grandi manifestazioni di piazza che, nella scorsa primavera, hanno visto sfilare migliaia di studenti francesi, sostenuti da altrettante migliaia di cittadini francesi, per le vie delle città d'oltralpe contro il contratto di primo impiego (CPE) proposto dal premier De Villepin.

A realizzarli Maurizio Cimino, fotografo napoletano docente di fotogiornalismo e collaboratore tecnico presso il Laboratorio Audiovisuale della Facoltà di Sociologia.

"Paris Debout – racconta il fotografo – è un reportage a colori di venti stampe lambda per altrettanti spot sull'unità del popolo francese. Studenti che si arrampicano sulla statua della Repubblica, simbolo della libertà, e foto che ritraggono la massa imponente di persone che entra nella piazza della Bastiglia, luogo simbolo per eccellenza di ogni battaglia e luogo fisico in cui terminano le manifestazioni parigine".

Esperto di sociologia visuale, Cimino ha già all'attivo la personale dal titolo Il mondo di Vesna - esposta un anno fa nel complesso museale di Santa Chiara - un reportage sul mondo e la cultura Rom condotto attraverso il volto di Vesna, bambina del campo nomadi di Secondigliano.

La periferia come filo conduttore delle due mostre. Ma di un'altra periferia Cimino ci racconta con Paris Debout. Affianco alle foto che ritraggono la massa di studenti francesi appoggiati da migliaia di altri cittadini nella loro lotta, per contrasto, il fotografo ci pone quelle che, nello stesso periodo, ritraggono gli immigrati che sfilano contro le nuove leggi sull'immigrazione partorite dallo stesso governo De Villepin. E dal confronto emergono le differenze.

"Questa volta in piazza - commenta Cimino - non ci sono più un milione di persone ma solo poche migliaia. Le proteste degli immigrati, in concomitanza con quelle studentesche, non hanno goduto dello stesso sostegno da parte della popolazione francese. Unico elemento di continuità tra la protesta studentesca e quella degli immigrati è la presenza degli stessi studenti: gli immigrati nella loro lotta si sono trovati al loro fianco solo gli studenti. È qui che la primavera francese ha dimostrato il suo vero lato positivo, ben sintetizzato dalle parole di uno dei portavoce degli studenti: "la nostra vittoria più grande non è la morte del CPE, ma la presa di coscienza politica dei giovani".

La mostra resterà nell'Ateneo per circa un mese e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.00. L'ingresso è libero. (a.m.)


Per informazioni:
tel. 081.253.58.02 / 081.253.58.24

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