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Briciole di pane
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Briciole di pane
Il destino dei rifiuti hi-tech
Nell'era post-industriale i prodotti da smaltire dopo l'uso non sono più soltanto carta, plastica e residui organici, ad essi si aggiungono, infatti, i cosiddetti rifiuti tecnologici ossia televisori, telefonini, computer ed elettrodomestici vari. Si tratta dei cosiddetti Raee il cui acronimo sta per ‘rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche' e che rappresentano un vero e proprio problema per l'ambiente in quanto contengono sostanze estremamente pericolose il piombo, il cadmio, il mercurio, il cromo e i sali di bario.
Secondo le stime dell'Unione Europea solo in Italia vengono prodotti ogni anno circa 784 mila tonnellate di rifiuti di tal genere. Il destino della maggior parte di essi è quello di restare in giacenza in discariche dove col passare del tempo a contatto con gli agenti atmosferici sprigionano veri e propri veleni per l'ambiente. A partire dall'estate di quest'anno le cose dovrebbero cambiare. Non a caso in linea con le normative europee che regolano lo smaltimento dei rifiuti elettronici anche il nostro paese ha approvato una nuova legge che ne regolamenta raccolta e riciclaggio.
Gli obiettivi della normativa sono chiari: entro il 2008 la raccolta differenziata dei rifiuti hi-tech dovrà essere portata a quota 4 chilogrammi per abitante contro i due attuali. Un ruolo centrale spetterà ai produttori che dal prossimo 13 agosto dovranno obbligatoriamente finanziare la raccolta, lo stoccaggio, il trasporto ed il riciclaggio dei prodotti di loro produzione. Tali attività saranno incentivate da "meccanismi premiali" atti ad indurre le aziende al rispetto delle nuove norme. Fortunatamente la valutazione dell'impatto ambientale sta acquistando sempre più rilevanza nel settore della produzione economica. Negli ultimi anni moltissime sono le aziende italiane e non, che si sono attrezzate per ridurre l'utilizzo dei materiali a rischio.
Procedendo in questo modo, non solo saranno tutelate produzione e vendita della tecnologia, ormai divenuta un valido aiuto della vita quotidiana, ma sarà garantito anche il rispetto dell'inestimabile patrimonio ambientale che nessuna avanzatissima industria sarebbe in grado di ricreare. (al.in.)
Redazione
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