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Tecnologie dell'idrogeno: presentato il progetto di ricerca
L'idrogeno come energia alternativa. Questa l'idea base del progetto presentato giovedì 13 luglio presso la Sala del Consiglio di Amministrazione della Federico II. Elaborato dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Chimica della Federico II, il progetto si è aggiudicato il primo dei finanziamenti del Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca istituito dal MIUR nel 2003 col fine di finanziare in totale otto progetti di ricerca coordinati e scelti tra una rosa di una cinquantina di richieste.
A presentare il progetto nell'Aula del Consiglio di Amministrazione della Federico II, il rettore Guido Trombetti, il professore responsabile del progetto, Gennaro Volpicelli e l'amministratore delegato della Napoletanagas, Vittorio Brun.
Il Gruppo di Ricerca lavorerà al fianco di numerosi altri Centri di Ricerca Universitari Italiani (Pisa, L'Aquila, Salerno, Bologna, Messina, Roma) con l'apporto del partner industriale Technip S.p.ae avvalendosi di una struttura sperimentale messa a disposizione dalla Napoletanagas S.p.a.
A lavorare sul progetto guidato dal professore Volpicelli, docente di Ingegneria Chimica dell'Ateneo, sarà un team di dieci giovani ricercatori. "E' fondamentale – ha affermato il professore – che una nuova generazione di giovani ricercatori si formi su una tematica importante come quella dell'energia pulita che avrà notevoli sviluppi nei prossimi anni".
"L'interesse per l'idrogeno – ha aggiunto il professore Volpicelli – è dato sia dal fatto che la sua combustione produce un grande quantitativo di energia, sia perché sprigiona acqua, dunque non inquinante, valida alternativa di sostegno dei consumi energetici a ridotto impatto ambientale. Il limite è nel fatto che l'idrogeno non è disponibile in natura, va perciò prodotto a partire da un'altra fonte energetica, come il metano e i combustibili fossili. La prospettiva quindi di puntare sull'idrogeno in una strategia in grado di intervenire drasticamente sull'inquinamento urbano, è quella di utilizzare le conoscenze accumulate dall'Ingegneria Chimica nella produzione di idrogeno da utilizzare in una molteplicità di processi industriali".
"Questa iniziativa – ha sottolineato il rettore della Federico II Guido Trombetti – è l'ennesima dimostrazione di come la ricerca accademica e l'impresa siano uniti da un filo sottile e del ruolo sempre più forte dell'Ateneo come volano di sviluppo del territorio".
Per l'amministratore delegato della Napoletanagas Vittorio Brun "la ricerca delle tecnologie basate sull'idrogeno ci proietta verso il domani. Oggi una immediata e concreta azione alla risoluzione della problematica energetica è quella di utilizzare la terza fonte, dopo il petrolio ed il gas naturale, rappresentata dal risparmio e dall'efficienza energetica. La ricerca sull'idrogeno deve trovare la soluzione ai suoi attuali costi di produzione particolarmente elevati e, quindi, non competitivi con le altre fonti. La Napoletanagas contribuisce attivamente al superamento delle problematiche rappresentate dai costi dell'energia più alti e la promozione della cultura del risparmio e dell'efficienza energetica per le imprese, di cui l'azienda si fa portatrice, oltre a portare benefici economici, ha riflessi positivi sull'Ambiente". (a.m.)
Redazione
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