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In Italia come ai tropici

In Italia come ai tropici

È esagerato affermare che esiste un allarme climatico in Italia, "è vero però che abbiamo più piogge, temporali più frequenti e mezze stagioni che si accorciano sempre più", spiega Maria Elisabetta Schiano, fisica dell'Istituto per le scienze marine del Cnr di Genova (Ismar).

Caldo intenso e piogge in aumento dunque, l'estate in Italia è sempre più tropicale e il primo rivelatore di questi mutamenti atmosferici è il Mediterraneo. Nell'ultimo mezzo secolo il clima del Mare Nostrum, in particolare nella zona occidentale, si è modificato. Ciò emerge da una ricerca condotta dall'Istituto di Scienze Marine (Ismar) del Cnr di Genova, pubblicata nell'International Journal of Climatology (numero 25 del 2005).

Per effettuare la ricerca, all'Ismar si sono serviti di un nuovo indice, la densità di vapore misurata alla superficie del mare, che permette di capire quando sussistono le condizioni tipiche di regimi climatici tropicali. "È noto infatti", prosegue Schiano, "che alcune relazioni tra parametri atmosferici e marini cambiano a seconda della latitudine, con evidenti discontinuità nella fascia sub tropicale. Le analisi del team di ricerca hanno riscontrato che queste discontinuità avvengano sempre in corrispondenza di un valore ben definito della densità di vapore, valore che dipende sia dal contenuto del vapore siadalla temperatura atmosferica, che a sua volta, in prossimità della superficie del mare, è strettamente correlata con la temperatura marina. Il valore in cui si verificano le discontinuità rappresenta una soglia oltre la quale le condizioni climatiche sono molto simili a quelle delle regioni tropicali o sub-tropicale".

I risultati raccolti sembrano pertanto confermare che il clima tropicale sull'area del bacino occidentale del Mediterraneo si verifica con maggiore frequenza dagli ultimi due decenni, con un significativo anticipo fin dal periodo primaverile.

"Bisogna prestare molta attenzione, però, ai dati raccolti. In mare ne esistono pochissimi e per prendere le misure nel Mar Ligure abbiamo utilizzato la boa del Cnr Odas-Italia1, l'unica non costiera in tutto il Mediterraneo, poiché dista dalle coste liguri ben 36 miglia e non risente del moto ondoso. Se confrontiamo i dati che ha raccolto con quelli ottenuti da un modello previsionale vediamo", conclude Schiano, "che il modello tende a sottostimare la densità di vapore, lasciandoci supporre che le situazioni in cui prevalgono le condizioni più tropicali siano a loro volta sottostimate". (e.f.)



Per informazioni:
Maria Elisabetta Schiano - Ismar del Cnr di Genova - tel. 010.647.54.35

elisabetta.schiano@ismar.cnr.it


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