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Caylus e la pittura antica attraverso gli acquerelli del Bartoli
Nell'ambito degli eventi organizzati dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, giovedì 10 novembre 2016 alle 17 sarà presentato il volume "Caylus e la riscoperta della pittura antica attraverso gli acquarelli di Pietro Santi Bartoli per Luigi xiv". genesi del primo libro di storia dell'arte a colori di Erminia Gentile Ortona e Mirco Modolo, decimo volume della collana "studi e cultura dell'antico".
L'opera nasce da uno studio congiunto dei due autori consistente nella rilettura del Recueil de peintures antiques (1765-1770) - opera tra le meno note del celebre antiquario, archeologo e pittore conte di Caylus(1692-1765), malgrado l'entusiasmo con il quale esso fu accolto dai contemporanei che lo salutarono come "le livre d'antiquités le plus singulier qui paraîtra jamais" - e della sua fortuna attraverso l'esame della corrispondenza del suo autore, e dei collaboratori Mariette e Barthélemy, con gli amici italiani Paolo Maria Paciaudi (1710-1785) e Giovanni Gaetano Bottari (1689-1775). Questa ha consentito di conoscere più da vicino la storia dell'edizione e della sua distribuzione nonché la fortuna presso i contemporanei. I preziosi acquarelli eseguiti nei decenni finali del XVII secolo dal celebre pittore, incisore e archeologo Pietro Santi Bartoli (1635-1700) per Luigi XIV, poi trafugati dal Cabinet du Roi dal chirurgo e potente ministro Louvois, furono parzialmente ritrovati sessant'anni dopo da Caylus a Parigi. Egli li fece incidere al tratto e acquerellare in trenta esemplari, per la prima volta in gran parte rintracciati dagli autori del libro.
Gli acquerelli del Bartoli sono oggi conservati nella Bibliothèque Nationale de France a Parigi (rilegati nel manoscritto che lo stesso Caylus donò a Luigi XIV) e nel Royal Institute of British Architects di Londra, appartenevano in origine ad un'unica serie acquista dall'Accademia di Francia di Roma per conto del Re Sole tra il 1685 e il 1694. Essi, riproducenti antiche pitture rinvenute nelle vigne e nel suburbio di Roma nella seconda metà del XVII secolo, sono pubblicati per la prima volta insieme e in tavole a colori ed analizzati secondo i contesti archeologici di provenienza.
Presenteranno il libro Giulia FUSCONI, Istituto Nazionale per la Grafica - Roma, Federico RAUSA docente dell'Università Federico II e Valeria SAMPAOLO del Museo Archeologico Nazionale- Napoli. Introdurrà la giornata Paolo GIULIERINI, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Redazione
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