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Campania all'avanguardia nel campo dell'Ingegneria sismica
Venticinque anni non sono passati invano. Questo il messaggio che emerge dal convegno sui progressi scientifici, tecnologici e normativi tenutosi nel giorno del venticinquesimo anniversario del terremoto che colpì drammaticamente l'Irpinia il 23 novembre 1980.
Alla Facoltà di Ingegneria si sono riuniti gli specialisti del settore che hanno fatto il punto sulla situazione attuale e sugli ultimi sviluppi della ricerca nel campo sismico.
"Dal punto di vista tecnico e dal punto di vista normativo – commenta Edoardo Cosenza, preside della Facoltà di Ingegneria e promotore del convegno – è stato fatto tanto. Le nuove norme tecniche frutto anche delle esperienze sismiche registratesi in altre zone, come ad esempio in California o in Giappone, permettono oggi di costruire in maniera più razionale arrivando a una progettazione probabilistica a danno controllato. Oggi in Italia, con l'ordinanza della Protezione Civile n.3274, e in Europa, con l'Eurocodice 8, si può riuscire a controllare la probabilità di danno nelle strutture per terremoti di diversa scala e intensità, di rinforzare in modo razionale ed economico le strutture esistenti con l'utilizzo di materiali moderni come i composti di fibre e carbonio o di vetro, il tutto facendo ricorso a tecnologie innovative come ad esempio l'isolamento sismico".
Inoltre, il professore Cosenza lancia un monito ai nuovi ingegneri. "Bisogna aggiornarsi continuamente, bisogna iniziare a prendere confidenza con metodi di costruzione più moderni che, dal 2011, diventeranno obbligatori in Europa, metodi che già sono in uso da anni in altre zone ad alta sismicità del pianeta. La Campania, dal punto di vista della ricerca di nuove tecnologie, si pone all'avanguardia. A breve, infatti, sarà attiva in regione la rete sensoristica più moderna d'Europa che permetterà di avere un preavviso di alcuni secondi sull'arrivo di terremoti. Una frazione di tempo che, dal punto di vista ingegneristico, ha un valore importantissimo: permette di attivare procedure automatiche di messa in sicurezza dei treni o degli ospedali".
Inoltre, tra le innovazioni che a breve saranno attive sul territorio regionale il professore Cosenza cita le tavole vibranti asincrone. "Tavole che, muovendosi esattamente come il terreno quando arriva un terremoto, permettono di testare la reazione e l'efficacia delle strutture direttamente, eliminando ogni intermediazione di modelli o di calcolo. Una struttura unica in Europa e, in un certo senso, nel mondo che pone appunto la Campania in una posizione avanguardistica nel campo della ricerca in tal senso".
Sui progressi compiuti dalla Campania insiste anche il professore Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che è intervenuto al convegno sul tema degli sviluppi della ricerca in campo geofisico dopo il 1980, sottolineando come, con la rete regionale di allerta tempestiva e con il sistema di sorveglianza geofisica, la Campania si distingua nell'ambito della prevenzione ambientale e si ponga in una posizione avanzata rispetto alle altre regioni.
Anche il professore Paolo Gasparini, direttore del Centro AMRA (Centro per l'Analisi e il Monitoraggio ambientale) e professore di Geofisica dell'Ateneo, ha insistito sull'importanza della rete di early warning, ovvero di allerta tempestiva, che consente di avere un margine di difesa e di preavviso prima inimmaginabile, oltre a sottolineare la diffusione ormai capillare delle norme antisismiche che sono arrivate a coprire ormai l'i
ntero territorio regionale e nazionale. (a.m.)
Redazione
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