Visualizzatore

Briciole di pane

Viewer Portlet

Laurea breve? No, meglio la lunga

Laurea breve? No, meglio la lunga

Laurea triennale? No, grazie.Un'impresa che deve assumere laureati preferisce ancora pescare nel bacino delle cosiddette lauree specialistiche o lunghe. La laurea breve paga solo nel 16,8% dei casi. Le imprese sono disposte ad accettare come specializzazione post-diploma. Considerazione non da poco, poichè i diplomati restano i più gettonati sul mercato del lavoro.

Sono le rivelazioni contenute nel report 'Excelsior' 2005 che ha stimato il fabbisogno formativo ed i tassi di occupazione per le aziende. Il rapporto è stato stilato da Unioncamere, l'unione italiana delle camere di commercio, d'intesa con il Ministero del lavoro. Per l'anno in corso si dovrebbe verificare un miglioramento nel campo dell'occupazione, nonostante la crisi dell'economia. In tutti i Paesi europei l'andamento dell'occupazione è invece direttamente proporzionale al Pil.

Secondo questo rapporto se in Italia si continua ad assumere è grazie alle pmi, capaci di assorbire anche i segni negativi della grande industria. Continua 'l'emorragia' di posti nelle realtà con più di 250 dipendenti. A trainare l'occupazione resta il settore dell'edilizia, seguita dal commercio e dal turismo. "Le piccole e medie imprese continuano a svolgere un ruolo sociale che merita rispetto ed attenzione" - ha commentato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli - che ha sottolineato il valore aggiunto delle imprese più innovative e stabilmente presenti sui mercati internazionali.

Anche per il 2005, la crescita più elevata dell'occupazione è attesa dalle imprese del Mezzogiorno. Le assunzioni saranno a tempo indeterminato per sei lavoratori su dieci. In discesa, invece, una categoria storica del mondo del lavoro: gli operai specializzati. In crescita, anche se modesta, la richiesta di laureati.

E' stato possibile anche valutare il ruolo delle lauree triennali, che perdono la partita nel confronto con il percorso tradizionale della laurea quinquennale. Tra le motivazioni che spingono a preferire la laurea specialistica, sostiene Unioncamere, le maggiori certezze che si hanno circa il contenuto formativo.

Le lauree più richieste sembra continuino ad essere quelle economico-commerciali, seguite dall'indirizzo di ingegneria elettronica ed elettrotecnica. Spuntano, a sorpresa, le lauree umanistiche.

Dal rapporto dell'Unione delle camere di commercio emerge che la lamentata difficoltà di reperimento delle professionalità necessarie è sempre consistente. In calo anche la richiesta di extracomunitari. (F.Z.)


Redazione

c/o COINOR: redazionenews@unina.it |redazionesocial@unina.it

F2 Magazine – Università degli Studi di Napoli Federico II testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli. Aut. n. 41 del 5/11/2019

Offset

Menù di navigazione