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La parola si distingue dalla consonante

La parola si distingue dalla consonante

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Science e condotto dai ricercatori della SISSA (Scuola Internazionale di Studi Avanzati di Trieste) sono le consonanti che dicono al cervello come distinguere le parole nel discorso. Infatti, le informazioni che il cervello riceve durante un discorso sono differenziate tra consonanti e vocali.

'Come dimostrato da precedenti studi di psico-linguistica-spiegano i ricercatori della SISSA- per individuare le diverse parole chi ascolta un discorso utilizza un meccanismo statistico chiamato TP (ovvero Transational Probability). Tale strumento è basato sul principio che ci sia una maggiore probabilità che ad alcuni suoni ne seguano determinati altri. Per esempio, è più probabile che dopo il suono "elefan" si abbia la sillaba "te" piuttosto che "ca". Calcoli che il nostro cervello esegue normalmente non solo con le parole, ma anche con le note e le immagini".

In questo meccanismo utilizzato dal cervello umano le consonanti servirebbero principalmente a individuare le parole, mentre le vocali veicolerebbero le informazioni grammaticali. Secondo lo studio la mente effettuerebbe dunque calcoli probabilistici per identificare le parole. "Alcuni studiosi prima di noi hanno concluso che si potrebbe imparare un linguaggio semplicemente sfruttando queste sorprendenti capacità statistiche. Nello studio noi invece ci siamo concentrati sugli eventuali limiti di tali capacità computazionali che il linguaggio impone al sistema di calcolo statistico" dice Luca Monatti, uno dei ricercatori della Scuola di Trieste che ha partecipato al lavoro. (apis)


Redazione

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