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Borse studio: Tar respinge ricorso studenti
Il Tar Campania ha confermato la correttezza dei provvedimenti amministrativi con i quali l'E.Di.S.U. Napoli 1(Ente regionale per il Diritto allo Studio Universitario) ha revocato la maggiorazione della borsa di studio prevista per gli studenti 'fuori sede'.
Il bando di concorso per l'attribuzione della borsa, infatti, prevede per questa categoria di iscritti all'università un'integrazione della stessa a copertura delle spese sostenute per la permanenza nella sede degli studi. La condizione di 'fuori sede', secondo le norme del bando, può essere dimostrata soltanto mediante un contratto di locazione registrato.
Nei mesi scorsi gli studenti, che hanno percepito la maggiorazione e che si erano visti richiedere dall'Ente la restituzione della somma in mancanza del contratto registrato, avevano tentato di dimostrare la condizione di 'fuori sede' con documentazione non conforme (denuncie del locatore ai sensi della legge sul terrorismo, denunce verbali di contratti, ricevute di pagamento utenze e canoni). Uno di loro, in particolare, aveva presentato ricorso all'Autorità giudiziaria amministrativa contro il provvedimento di riduzione dell'importo della borsa.
Il Tar, confermando il provvedimento dell'Amministrazione, ha stabilito che il requisito del contratto registrato 'appare assolutamente indispensabile e del tutto ragionevole', perché 'consente di fornire una prova certa dell'epoca della stipulazione del contratto di locazione, impedendo che tale atto possa essere artatamente confezionato in un momento successivo ed in particolare se e quando l'amministrazione abbia attivato i controlli successivi'. (apis)
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