Autonomous vehicle engineering

  • Classe di Laurea: LM-33 Classe delle lauree magistrali in Ingegneria meccanica
  • Tipo di corso: Specialistico/Magistrale
  • Area didattica: Ingegneria
  • Scuola: Scuola Politecnica e delle Scienze di Base
  • Durata: 2 anni
  • Accesso al Corso: Laurea di 1° livello
  • Obiettivi specifici:

    Il Corso di Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering (MOVE) mira a formare ingegneri professionisti che possiedono una solida conoscenza interculturale in settori di frontiera dell'ingegneria industriale e dello ICT, interessanti per molte aree dell'ingegneria moderna, e che padroneggino temi quali: - Progettazione e gestione di sistemi di trasporto autonomi terrestri, marittimi e aerei, - Fusione di informazioni per prendere decisioni in tempo reale, - Sensori e algoritmi per guida, navigazione e controllo ad alto livello di autonomia, - Integrazione del veicolo autonomo in ambienti complessi. Si tratta di un percorso interamente erogato in inglese, fortemente interdisciplinare perché per poter operare nel settore dei veicoli autonomi occorre padroneggiare tecnologie ICT come: controllo, machine learning, big data, data analytics, computer vision, trasporto integrato, smart road, telecomunicazioni, ecc., oltre che naturalmente le applicazioni di queste tecnologie ai veicoli e quindi occorre anche una adeguata conoscenza dei veicoli. Il profilo sarà quindi quello di un ingegnere integratore di sistemi e tecnologie, non quello di un progettista aeronautico o automobilistico o navale, né quello di un esperto di data science o informatica di punta, ma quello di un sistemista che sa operare su due campi: uno maggiormente "meccanico", nel senso dinamica e controllo dei mezzi di trasporto, e uno maggiormente "informatico", nel senso guida e navigazione autonoma dei mezzi di trasporto. Peraltro, si ritiene che questo profilo interdisciplinare avrà buone opportunità di lavoro in generale, se non altro perché supera un limite molto frequente nelle magistrali di oggi quello di formare ingegneri molto focalizzati su un campo specifico e poco trasversali, esigenza sempre più indispensabile nel mondo industria 4.0. Gli insegnamenti del primo anno di meccanica e di controllo prevederanno anche una fase iniziale di allineamento, diversificata in base al curriculum precedente degli studenti, in modo da portare tutti ad un livello minimo comune su gli aspetti principali di base. Particolare attenzione nel percorso hanno i temi di modellazione avanzata dei sistemi meccanici, di tecniche progetto facendo uso di augmented and virtual reality, di tecniche di misura in real time. Successivamente si passa ad una fase di acquisizione di competenze trasversali indispensabili, quali: machine learning, sensor & data fusion, navigation, actuators, image & video processing, digital modeling & simulation, robust control. La LM MOVE nella fase finale prevede tre percorsi: • self-driving cars, • autonomous aerial systems, • autonomous marine vehicles, per ciascuno dei quali c'è un primo approfondimento di materie caratterizzanti specifiche del percorso, poi è offerto un insegnamento di design in cui si integrano le competenze acquisite. Tale insegnamento avrà una parte pratico-progettuale erogata dividendo la platea studentesca in gruppi con responsabilità specifiche, che lavoreranno in parallelo, interagendo sulle varie parti del veicolo autonomo secondo le modalità della concurrent engineering, anche nell'ottica di potenziare competenze di team working e soft skill. Nel percorso self-driving cars sono previsti anche insegnamenti sull'integrazione del veicolo nel traffico. Stage, tirocini e ulteriori attività formative potranno essere condotti eventualmente in sinergia con la preparazione della prova finale per complessivi 27 CFU. In questo contesto è lasciata libertà agli studenti (si vedano le Note relative alle altre attività).

  • Il corso di studio in breve:

    Tutti i mezzi di trasporto (di superficie, marini e aerei) sono oggi in una fase di profonda trasformazione al fine di includere elementi di maggiore autonomia. Questi elementi di autonomia vanno dalle semplici forme di controllo potenziato di un singolo veicolo fino alla completa esecuzione della missione, anche in coordinamento con altri, senza alcun intervento da parte del pilota umano che eventualmente può diventare un semplice passeggero. Tutto ciò deve avvenire in un contesto di sempre crescente efficacia e efficienza dei mezzi di trasporto in termini economici, di sostenibilità, di sicurezza e di comfort. La progettazione di veicoli autonomi richiede conoscenze inquadrabili in diverse aree culturali. Per padroneggiare la modellazione fisica e il controllo di sistemi complessi e altamente interattivi occorrono competenze e attitudini fortemente interdisciplinari. Per affrontare queste sfide le università devono creare percorsi formativi innovativi e interculturali, in grado di integrare i moderni argomenti di ingegneria industriale (ad esempio i veicoli di nuova generazione) con i recenti progressi della Information & Communication Technology (ICT) (ad esempio l'intelligenza artificiale). Il Corso di Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering (LM MOVE) oggetto di questa proposta mira a formare ingegneri professionisti che possiedono una solida conoscenza interculturale in settori di frontiera dell'ingegneria industriale e dello ICT, interessanti per molte aree dell'ingegneria moderna, e che padroneggino temi quali:  Progettazione e gestione di sistemi di trasporto autonomi terrestri, marittimi e aerei,  Fusione di informazioni per prendere decisioni in tempo reale,  Sensori e algoritmi per guida, navigazione e controllo ad alto livello di autonomia,  Integrazione del veicolo autonomo in ambienti complessi. Il percorso formativo del corso MOVE è stato costruito integrando le competenze scientifiche e didattiche esistenti presso la Scuola Politecnica e delle Scienze di Base con un'analisi di scenario internazionale nel settore della didattica sui veicoli autonomi. Specificamente il corso prevede contributi didattici dal Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII), dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell'Informazione (DIETI), dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (DICEA) dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ciò consente alla LM MOVE di prevedere tre percorsi: • self-driving cars, • autonomous aerial systems, • autonomous marine vehicles. L'analisi di scenario internazionale condotta ha mostrato la presenza di programmi su Autonomous Vehicles nelle principali università tecniche mondiali, segnatamente, facendo riferimento alle prime posizioni nello Shanghai University Ranking - CWUR World University Rankings 2018-2019 settore Engineering - Mechanical, Aeronautical & Manufacturing, si tratta di MIT, Stanford, Harvard, Berkley, Georgia Tech, Cal Tech negli USA, Cambridge, TU Delft, Oxford, Imperial College, ETH Zurich, Cranfield in Europa, NTU Singapore in Asia. In Italia non esiste ancora un corso di laurea magistrale specifico sui veicoli autonomi su strada, aerei e marini, esistono poche iniziative didattiche in campo aeronautico e automobilistico limitate ad insegnamenti all'interno dei corsi di LM classici, è da segnalare il master universitario di secondo livello in Autonomous Driving and Enabling Technologies delle Università di Modena e Reggio Emilia e di Trento, specifico sull'automotive.

  • Conoscenze richieste per l'accesso:

    Per l'iscrizione al corso di Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering sono previsti in ottemperanza all'art. 6 comma 2 del DM 270/04 specifici criteri di accesso riguardanti il possesso di requisiti curriculari e la verifica obbligatoria dell'adeguatezza della personale preparazione dello studente, quest'ultima con modalità di svolgimento che saranno definite opportunamente nel regolamento didattico del corso di studio. In merito ai requisiti curriculari è richiesto e consente all'accesso alla successiva verifica della personale preparazione il possesso di uno dei seguenti due titoli: 1. laurea nella classe L-9 Ingegneria industriale oppure nella classe L-8 Ingegneria dell'informazione, laurea in altre classi di laurea scientifiche o tecnologiche in Italia (L-7 Ingegneria civile e ambientale, L-30 Scienze e tecnologie fisiche, L-31 Scienze e tecnologie informatiche, L-35 Scienze matematiche) oppure titolo di studio conseguito all'estero (ad esempio BS o BEng) in campo scientifico o tecnologico purché riconosciuto idoneo dalla Commissione di coordinamento didattico. Dovrà essere garantito nel corso di laurea di provenienza il superamento di un numero minimo di 36 CFU nei SSD INF/01 – Informatica, ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni, MAT/03 – Geometria, MAT/05 - Analisi matematica, FIS/01 - Fisica sperimentale. Infine, per l'accesso è richiesta la conoscenza della lingua inglese, almeno ad un livello comparabile al B2 del Quadro di Riferimento Europeo per le Lingue con certificazione rilasciata dall'Ateneo o da ente accreditato.

  • Prova finale:

    La Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering si consegue dopo aver superato una prova finale, consistente nella valutazione da parte di una commissione accademica della tesi di laurea magistrale, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o più relatori universitari e con la eventuale correlazione di esperti anche esterni all'Università. La tesi riguarda attività di carattere teorico, metodologico, numerico o sperimentale. Potranno concorrere alla preparazione della tesi attività svolte all'esterno dell'università (come stagista o tirocinante), presso laboratori di ricerca nonché presso aziende e enti italiani e esteri, purché inserite in un percorso formativo guidato dal relatore universitario. La relazione scritta e la discussione dovranno essere sviluppate in inglese e dovranno dimostrare il lavoro svolto, la padronanza degli argomenti trattati, la maturità acquisita, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione, inclusivo dell'utilizzo efficace di mezzi informatici.

  • Servizi Aggiuntivi:
    • Biblioteca dell'Area Didattica di Architettura (via Monteoliveto, 3 Napoli) e Biblioteche Dipartimentali "M. Canino" (via Forno Vecchio 36 Napoli) e "R. Pane" (via Monteoliveto, 3 Napoli)
    • Laboratorio CeDIPAT - Centro Dipartimentale Informatizzato di Progettazione Architettonica e Tecnologica
    • Laboratorio MAED - Materioteca per l'Architettura e il Design (cfr.  http://maed.unina.it/intro.php)
    • Laboratorio di Tecnologie leggere per l'Ambiente costruito