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Rettori campani bocciano ddl Moratti

Rettori campani bocciano ddl Moratti

In una conferenza stampa tenutasi ieri 30 giugno presso l'Università Federico II i rettori degli atenei campani hanno espresso il loro dissenso verso il disegno di legge del Governo sulla riforma dello stato giuridico dei docenti. L'incontro con i giornalisti, avvenuto al culmine di una intensa giornata che ha registrato iniziative analoghe e di protesta in tutte le sedi universitarie del paese, è servito per illustrare all'opinione pubblica le conseguenze dell'eventuale approvazione del testo di legge, ritenute particolarmente dannose soprattutto per gli atenei del Mezzogiorno.

Pasquale Ciriello, rettore dell'Università l'Orientale, Aniello Cimitile, rettore dell'Università del Sannio, Lucio D'Alessandro, preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Istituto Suor Orsola Benincasa,Gennaro Ferrara, rettore dell'Università Parthenope, Antonio Grella, rettore Seconda Università di Napoli, Raimondo Pasquino, rettore dell'Università di Salerno e Guido Trombetti, rettore dell'Università Federico II hanno motivato le ragioni del dissenso e risposto alle domande dei giornalisti, sottolineando la straordinarietà della massiccia mobilitazione, che qualche ora prima ha visto tra l'altro gli organi collegiali dell'ateneo federiciano fare propria in una seduta congiunta la mozione della Crui del 23 giugno scorso (leggere articolo in questa sezione del sito, ndr.)

Secondo il professor Guido Trombetti la contestata normativa 'assegna agli attuali ricercatori una sorta di 'cavalierato' insignendoli del titolo di 'professore aggregato' con la conseguenza di costringerli a parità di reddito a tenere per obbligo corsi che oggi tengono per scelta'. 'Se a ciò si aggiunge l'introduzione di un meccanismo di accesso al mondo della ricerca attraverso contratti triennali rinnovabili senza limitazione -ha proseguito il rettore della Federico II- si comprende come tale precariato finirà per disincentivare i più bravi dal restare nelle università'.

Il professor Pasquale Ciriello, presidente della Conferenza Regionale dei Rettori delle Università della Campania, ha richiamato l'attenzione sulla campagna di disinformazione che sta accompagnando l'iter parlamentare del ddl. 'Vengono continuamente lanciati messaggi del tutto errati -ha detto Ciriello- come quello secondo cui la nuova legge incentiverebbe l'inserimento dei giovani nella carriera universitaria o addirittura favorirebbe lo sradicamento del sistema clientelare diffuso nell'università'.

Se il disegno di legge dovesse passare vi sarebbe il rischio per alcuni atenei di non poter garantire il regolare avvio del prossimo anno accademico. E quanto teme il professor Aniello Cimitile, che ha definito il testo di legge come 'uno dei peggiori provvedimenti balneari che abbia letto'. Che il progetto di legge vada in direzione diametralmente opposta a quella voluta dai docenti è opinione anche del professor Gennaro Ferrara, secondo il quale 'con un sistema di precarietà come quello creato dal ddl non ci saranno molti giovani in gamba disposti a impegnarsi nella carriera universitaria, mentre al contrario bisognerebbe destinare maggiori risorse allo sviluppo della ricerca'.

La giornata di mobilitazione negli atenei ha per ora raggiunto un risultato. Il ministro si è detto disponibile a prendere in considerazione le proposte di
modifica avanzate dal mondo accademico, che nei prossimi giorni saranno formalizzate dalla Crui. (apis)


Redazione

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