Briciole di pane

Notizia

Ocean‑H2 riconosciuto come Decade Action nell’ambito dell’iniziativa ONU Ocean Decade Action

Il progetto che coinvolge un ampio partenariato internazionale tra cui il Dipartimento federiciano di Scienze Sociali

"piattaforma"

Il progetto OCEAN-H2 (Offshore Clean Hydrogen Production for Multi-use Purposes) ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale entrando ufficialmente tra le Azioni del Decennio del Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile 2021–2030 delle Nazioni Unite. Si tratta di un traguardo di grande rilievo, che conferma il valore scientifico, tecnologico e strategico di un’iniziativa pensata per contribuire concretamente alla transizione energetica e alla tutela degli ecosistemi marini.

Sviluppato nell’ambito della Sustainable Blue Economy Partnership e guidato dalla Università di Malta, il progetto coinvolge un ampio partenariato internazionale, tra cui il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Proprio il riconoscimento come UN Ocean Decade Action rappresenta non solo una certificazione di qualità, ma anche un impulso ulteriore alla collaborazione tra istituzioni accademiche, enti di ricerca e attori dei settori marino ed energetico.

Al centro di OCEAN-H2 vi è l’obiettivo di valutare la fattibilità a lungo termine della produzione sostenibile di idrogeno verde su larga scala, sfruttando energia rinnovabile offshore. In un contesto globale sempre più orientato alla decarbonizzazione, il progetto si propone di individuare soluzioni tecnologiche avanzate in grado di rendere questa forma di energia pulita una componente chiave del sistema energetico del futuro.

Il percorso di ricerca si articola a partire dall’analisi di tre bacini marini europei – il Mar Mediterraneo, il Mare del Nord e il Mar Baltico – scelti come casi studio per testare modelli innovativi di produzione energetica. In questi contesti, il progetto esplora l’implementazione di microreti offshore alimentate a corrente continua a media tensione, valutandone configurazioni, prestazioni e possibilità di scalabilità. Parallelamente, viene affrontato il tema cruciale dell’integrazione degli impianti offshore con le reti elettriche esistenti dell’Unione Europea, con l’obiettivo di sviluppare modelli di connessione efficienti e adattabili alle diverse realtà infrastrutturali.

Accanto agli aspetti tecnologici, OCEAN-H2 dedica grande attenzione anche alla dimensione economica e sociale della transizione energetica. Il progetto mira infatti a definire scenari di costo realistici e a individuare opportunità di investimento nei diversi contesti marini analizzati, senza trascurare le possibili criticità legate all’accettabilità sociale delle infrastrutture. In questo senso, assume un ruolo fondamentale l’approccio socio-tecnico adottato dai partner, orientato alla gestione dei conflitti, al coinvolgimento degli stakeholder e alla costruzione condivisa del consenso.

In tale ambito si inserisce il contributo del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, impegnato nelle attività di ricerca sociale e comunicazione scientifica. Il coordinamento è affidato a Rosanna De Rosa, mentre la responsabilità scientifica è di Ivano Scotti, a testimonianza dell’importanza di integrare competenze umanistiche e scientifiche in un progetto di tale complessità.

Accolto con grande soddisfazione dal consorzio, questo riconoscimento rafforza l’impegno di OCEAN-H2 verso la costruzione di un futuro più sostenibile, in cui innovazione tecnologica, tutela dell’ambiente e sviluppo socio-economico procedano di pari passo. Cofinanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, il progetto si propone così come un esempio concreto di come la ricerca europea possa contribuire a rispondere alle grandi sfide globali, a partire dalla salvaguardia degli oceani e dalla transizione verso un’energia pulita.

Ulteriori informazioni sul programma Ocean Decade sono disponibili su: 
Website https://oceandecade.org/

Per saperne di più su Ocean‑H2:
Website https://oceanh2.eu
LinkedIn https://shorturl.at/U8U8Ye
 


A cura di Redazione c/o COINOR: redazionenews@unina.it  |  redazionesocial@unina.it