Mammiferi nell’era digitale: dalla traccia all’algoritmo professionisti, innovazioni tecnologiche e IA per la tutela della fauna
Mammiferi nell’era digitale: dalla traccia all’algoritmo professionisti, innovazioni tecnologiche e IA per la tutela della fauna
M’ammalia 2026. Parte la XVIII edizione il 6 novembre 2026 alle 10.30 nella Sala Centro Musei ex Z1
M’ammalia, la settimana dei mammiferi, è un’iniziativa per promuovere la conoscenza e la conservazione dei mammiferi, coordinata dall’Associazione Teriologica Italiana in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici.
Il tema di questa XVIII edizione che si terrà dal 23 ottobre all'8 novembre 2026 esplora il lato nascosto della ricerca teriologica, l'innovazione tecnologica, le nuove comunità di studio e la coesistenza con i mammiferi con il titolo “Mammiferi 4.0: dietro le quinte della ricerca”.
Anche quest’anno il Centro Musei di Ateneo partecipa all’iniziativa con l’evento Mammiferi nell’era digitale: dalla traccia all’algoritmo - professionisti, innovazioni tecnologiche e IA per la tutela della fauna, offrendo alla platea un’occasione di confronto sul contributo delle nuove tecnologie alla conoscenza, alla gestione e alla conservazione dei mammiferi.
L'evento gratuito, dal chiaro scopo didattico/divulgativo, è rivolto principalmente alla cittadinanza, alle scuole e agli studenti universitari.
L’incontro avrà inizio alle ore 10.30 con i saluti istituzionali del professore Piergiulio Cappelletti, Direttore del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche, e della professoressa Olga Mangoni, Coordinatrice dei Corsi di Studio in Scienze Naturali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. A introdurre i lavori sarà il professore Domenico Fulgione del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Alle ore 10.45 il professore Danilo Russo, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – AnEcoEvo, presenterà l’intervento dal titolo “Da Spallanzani all’IA – studiare i pipistrelli oggi”, dedicato all’evoluzione delle metodologie di studio dei pipistrelli, dalle prime osservazioni scientifiche fino alle più recenti applicazioni dell’intelligenza artificiale.
Seguirà, alle ore 11.15, l’intervento del dottore Giulian Capasso, del Dipartimento di Conservazione Animali Marini e Public Engagement (CAPE) della Stazione Zoologica Anton Dohrn, dal titolo “Tag multiparametriche per lo studio del comportamento di immersione dei grandi cetacei”, incentrato sulle nuove tecnologie utilizzate per monitorare e comprendere il comportamento dei grandi cetacei durante le immersioni.
Alle ore 11.45 sarà la volta del dottore Gabriele de Filippo, dell’Istituto di Gestione della Fauna (IGF) di Napoli, che presenterà l’intervento “Monitoraggio dei mammiferi con l’IA (e non...)”, dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale e di altre metodologie innovative nel monitoraggio della fauna mammifera.
I lavori saranno moderati dalla dottoressa Roberta Improta, Direttore tecnico del Museo Zoologico federiciano.
I mammiferi rappresentano una componente fondamentale degli ecosistemi e, grazie alla loro sensibilità alle trasformazioni ambientali, costituiscono preziosi indicatori dei cambiamenti in atto. Osservarne la presenza, la distribuzione e il comportamento permette di comprendere meglio gli effetti delle attività umane, della frammentazione degli habitat e del cambiamento climatico, aiutandoci a interpretare lo stato di salute del territorio e a immaginare nuovi scenari di gestione e conservazione.
Oggi lo studio della fauna sta vivendo una profonda evoluzione. Alle tradizionali attività sul campo — dall’osservazione delle tracce al monitoraggio diretto — si affiancano fototrappole, sensori acustici, sistemi satellitari, analisi genetiche e strumenti digitali capaci di raccogliere quantità sempre maggiori di dati. L’intelligenza artificiale consente di analizzare queste informazioni con rapidità e precisione, riconoscendo specie, suoni e comportamenti e contribuendo a individuare minacce, tendenze e priorità di intervento. La tecnologia, tuttavia, non sostituisce l’esperienza umana: ne amplia le possibilità e rende ancora più importante il ruolo dei professionisti, dei ricercatori e degli operatori impegnati nella tutela della fauna.
L’iniziativa intende accompagnare un pubblico eterogeneo in un percorso che parte dalla traccia lasciata sul terreno e arriva all’algoritmo, mettendo in dialogo conoscenze naturalistiche, competenze professionali e innovazione tecnologica. Sarà un’occasione per riflettere sul ruolo chiave dei mammiferi, conoscere gli strumenti più avanzati impiegati nel loro monitoraggio e comprendere opportunità, limiti e prospettive dell’intelligenza artificiale applicata alla conservazione.
Diffondere una conoscenza corretta e accessibile sui mammiferi significa offrire a tutti strumenti utili per interpretare il presente e partecipare consapevolmente alla costruzione del futuro. Solo attraverso il confronto tra scienza, istituzioni, professionisti, comunità locali e cittadini sarà infatti possibile elaborare strategie efficaci di coesistenza, prevenire i conflitti e tutelare la biodiversità e gli equilibri degli ecosistemi.
L'evento è patrocinato da Scienze Naturali Federico II, dall’ATIt (Associazione Teriologica Italiana), dall'Associazione ARDEA onlus, dal AnCoEvo (Laboratory of Animal Ecology and Evolution) e da Guardie Zoofile (Noetaa Gruppo Napoli I).