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Lorenzo Marrucci eletto Socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei

Un riconoscimento che si inserisce in un percorso scientifico internazionale, segnato da importanti contributi nei campi dell’ottica, della fotonica e della fisica della materia

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Il federiciano Lorenzo Marrucci, ordinario di Fisica sperimentale della materia, ​​è stato eletto Socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Entrare a far parte dell’Accademia Nazionale dei Lincei come Socio corrispondente significa essere chiamati a rappresentare, attraverso il proprio percorso scientifico e culturale, una parte del patrimonio di conoscenze su cui si fonda una delle più antiche e prestigiose istituzioni accademiche italiane.

La categoria dei Soci corrispondenti affianca quella dei Soci nazionali e dei Soci stranieri e riunisce studiosi e studiose che, nei diversi ambiti del sapere, contribuiscono alla vita scientifica e culturale dell’Accademia. I Lincei sono articolati in due grandi Classi: quella di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali, nella quale entra il professor Marrucci, e quella di Scienze Morali, Storiche e Filologiche.

Gli elenchi attualmente pubblicati dall’Accademia restituiscono una comunità di circa 165 Soci corrispondenti complessivi nelle due Classi, con una presenza sostanzialmente equilibrata tra l’area delle scienze fisiche, matematiche e naturali e quella delle scienze morali, storiche e filologiche.

Nella Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali, i Soci corrispondenti sono distribuiti in sei categorie e alcune di queste categorie sono ulteriormente articolate in sezioni specialistiche.
Il professor Marrucci è inserito nella categoria Fisica, Chimica e applicazioni, sezione Fisica e applicazioni, a testimonianza di un percorso scientifico sviluppato in un ambito di ricerca che negli anni ha contribuito a mettere in relazione fisica fondamentale, ottica e nuove tecnologie.

A caratterizzare i Soci corrispondenti dei Lincei è soprattutto la pluralità dei saperi rappresentati. Nei loro percorsi convivono ricerca matematica e fisica, astronomia e geologia, biologia e informatica, ma anche filologia, archeologia, storia, filosofia, diritto, economia e scienze sociali. Una comunità scientifica costruita nel tempo attorno alla valorizzazione della ricerca, al confronto interdisciplinare e alla trasmissione del sapere.

È proprio questa articolazione a definire una delle caratteristiche distintive dell’Accademia: la possibilità di mettere in relazione competenze e tradizioni scientifiche differenti, creando un luogo nel quale le discipline non vengono considerate compartimenti separati, ma parti di un più ampio sistema della conoscenza. Un sistema nel quale le specializzazioni più consolidate dialogano con ambiti di ricerca in continua evoluzione.

Lorenzo Marrucci è professore ordinario di Fisica sperimentale della materia all’Università Federico II, dove si occupa di ottica classica e quantistica, fotonica e fisica di materiali complessi, tra cui cristalli liquidi, materiali fotosensibili e ossidi a struttura perovskitica. Ha lavorato anche negli Stati Uniti, presso l’Università di Berkeley e la Kent State University. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e di alcuni brevetti, ed è stato responsabile di importanti progetti di ricerca nazionali e internazionali, tra cui un prestigioso ERC Advanced Grant. È noto in particolare per la scoperta di un fenomeno di conversione del momento angolare della luce dalla componente di spin a quella orbitale, che può aver luogo in materiali che sono simultaneamente anisotropi e disomogenei. Questa scoperta ha condotto all’invenzione del dispositivo noto come “q-plate”, capace di manipolare la luce generando vortici ottici e altre strutture del campo elettromagnetico, con potenziali applicazioni dalle telecomunicazioni alle nuove tecnologie quantistiche. Ha infine ricoperto diversi ruoli istituzionali e accademici, tra cui quello di Delegato del Rettore per la ricerca della Federico II nel sessennio 2021-2026.

 


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