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La Federico II punta su inglese, tecnologia e salute

Tre nuovi corsi di laurea nell’offerta formativa 2026-2027, tra medicina veterinaria, ingegneria e scienze ostetriche

"sigillo"

La Federico II amplia la propria offerta formativa puntando su tre direttrici strategiche: internazionalizzazione, innovazione tecnologica e salute. Per l’anno accademico 2026-2027 arrivano tre nuovi percorsi di studio: Veterinary Medicine, corso magistrale a ciclo unico interamente in lingua inglese; Electrical Engineering and Information Technology, laurea triennale internazionale sempre in inglese dedicata ai settori dell’ingegneria dell’informazione e delle tecnologie emergenti; e Scienze Infermieristiche e Ostetriche – Profilo Ostetrico, percorso magistrale rivolto alla formazione avanzata delle professioniste e dei professionisti della salute materno-infantile.

Il nuovo corso di Veterinary Medicine, interamente erogato in lingua inglese, nasce per rispondere alla crescente domanda di figure altamente specializzate nei settori della sanità animale, della sicurezza alimentare, della ricerca biomedica e della tutela ambientale.

Il percorso rappresenta un ulteriore passo nel processo di internazionalizzazione dell’Ateneo e del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, offrendo un ambiente formativo aperto a studenti italiani e stranieri. La presenza di una comunità internazionale favorirà lo scambio di conoscenze, esperienze e prospettive, preparando i futuri medici veterinari a operare in un contesto professionale sempre più globale.

Il corso ha una durata di cinque anni e integra formazione teorica, attività laboratoriali e pratica clinica, con una preparazione completa nei principali ambiti della medicina veterinaria. L’accesso prevede l’ammissione di 20 studenti tra appartenenti all’Unione Europea e candidati extra-UE. È richiesto il diploma di scuola secondaria superiore (o titolo equivalente) e una conoscenza della lingua inglese almeno di livello B2 secondo il  Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).

Le attività didattiche si svolgeranno presso la nuova sede del Frullone, in via Marco Rocco di Torre Padula 35, a Napoli. Le modalità e le scadenze per la partecipazione alla selezione saranno indicate nel bando di ammissione disponibile sul portale Universitaly.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica arriva invece Electrical Engineering and Information Technology (EEIT), laurea triennale internazionale in lingua inglese che forma professionisti capaci di muoversi tra elettronica, sistemi digitali, telecomunicazioni, automazione, intelligenza artificiale e ingegneria biomedica.

Il corso, promosso dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione (DIETI), propone una formazione multidisciplinare pensata per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua trasformazione. Il percorso unisce solide basi metodologiche e capacità di problem solving, preparando laureati pronti a inserirsi nei settori più innovativi dell’industria.

Tra gli ambiti affrontati figurano elettronica e sistemi digitali, telecomunicazioni, robotica e automazione, intelligenza artificiale e scienza dei dati, ingegneria biomedica e ingegneria elettrica.

I laureati potranno trovare opportunità professionali in aziende tecnologiche, industrie manifatturiere, aerospaziali e automotive, imprese impegnate nella transizione energetica, oltre che nei settori delle telecomunicazioni, della robotica e dei sistemi automatizzati. Il corso è aperto a studenti italiani, europei ed extra-europei. Come per tutti i corsi di Ingegneria è previsto un test di orientamento e autovalutazione, elaborato dal Consorzio Interuniversitario CISIA, obbligatorio ma non selettivo.

Completa il nuovo quadro dell’offerta formativa il corso magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche – Profilo Ostetrico, dedicato allo sviluppo di competenze avanzate nella gestione dei percorsi assistenziali dedicati alla salute della donna, della gravidanza, del parto, del puerperio e del neonato.

Il percorso, della durata di due anni per complessivi 120 CFU, ad accesso programmato locale, è pensato per formare professionisti in grado di assumere ruoli di maggiore responsabilità nei servizi sanitari, con competenze clinico-assistenziali, organizzative, formative e di ricerca.

La formazione integra lezioni teoriche, laboratori professionalizzanti, simulazione clinica, project work e tirocini presso strutture ospedaliere e territoriali, con particolare attenzione alla qualità e sicurezza delle cure, alla continuità assistenziale tra ospedale e territorio e all’innovazione nei modelli organizzativi della salute materno-infantile.

I laureati potranno operare nei servizi ostetrici e materno-infantili, nella gestione e coordinamento delle attività assistenziali, nella formazione universitaria e professionale, nella programmazione sanitaria e nella ricerca clinica e organizzativa. Un percorso che guarda quindi a un ruolo sempre più strategico dell’ostetrica e dell’ostetrico all’interno di sistemi sanitari complessi, valorizzando competenze avanzate, capacità gestionali e approccio multidisciplinare.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti sulla offerta didattica sono consultabili su orientamento.unina.it.


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