In ricordi di Edoardo Boncinelli: “L’unità del sapere. Tra geni, cervello e cultura”
In ricordi di Edoardo Boncinelli: “L’unità del sapere. Tra geni, cervello e cultura”
Uno scienziato, un genetista, un divulgatore. Il 1° ottobre alle 16 nell’aula Pessina
A un anno dalla scomparsa di Edoardo Boncinelli, l’Università degli Studi di Napoli Federico II dedica alla sua figura un incontro che vuole essere molto più di un momento commemorativo: un’occasione per interrogarsi sull’idea di Unità del sapere, sul rapporto tra scienza e cultura e sul ruolo dell’Università come luogo capace di mettere in dialogo discipline, linguaggi e prospettive differenti.
L’incontro, dal titolo “L’unità del sapere. Tra geni, cervello e cultura”, si terrà il 1° ottobre 2026 alle 16.00, nell’aula Pessina, e nasce dalla volontà di trasformare il ricordo di Boncinelli in una riflessione sul presente e sul futuro della cultura universitaria.
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Biologia dell’Università Federico II, attraverso BIOBeauty – Laboratorio di idee e Service Learning, coordinato da Barbara Majello, in collaborazione con la Task Force Federico II Human&Future, coordinata da Gianluca Giannini del Dipartimento di Studi Umanistici, e sostenuta da diverse istituzioni accademiche, tra cui l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Edoardo Boncinelli Genetista, scienziato e grande divulgatore, ha fatto dell’incontro tra i suoi studi in genetica la biologia, le neuroscienze e la cultura umanistica uno dei tratti distintivi della propria, esperienza scientifica e intellettuale. La sua idea che la cultura sia una sola, pur nella molteplicità delle discipline attraverso cui la si esplora, rappresenta ancora oggi un invito a superare la frammentazione dei saperi e a ricercare connessioni.
È proprio questa esigenza a dare particolare significato all’incontro.
La prolusione del Rettore Andrea Mazzucchi, dedicata a “L’unità dei saperi nell’Università contemporanea”, offrirà l’occasione per riportare al centro della riflessione il ruolo dell’Università come spazio di confronto e integrazione tra conoscenze diverse.
Il programma riflette pienamente questa vocazione interdisciplinare e si sviluppa lungo un percorso che intreccia scienza, cultura, responsabilità sociale e dimensione umana. Si partirà dal contributo di Boncinelli nella scuola napoletana della genetica molecolare, con il contributo delle genetiste della Federico II Girolama La Mantia e Barbara Majello, per proseguire con una riflessione sul rapporto tra scienza e società, sul valore della divulgazione scientifica e sulla responsabilità dello scienziato nel dibattito pubblico.
A questo percorso contribuiranno Chiara Tonelli, Presidente della FISV – Federazione Italiana Scienze della Vita, e Roberto Defez, ricercatore del CNR, con una riflessione dedicata al coraggio della divulgazione scientifica, alla responsabilità sociale dello scienziato e al ruolo della cultura scientifica nel dibattito pubblico. Seguirà il contributo di Maurizio Bifulco, docente e storico della medicina della Federico II, dedicato alla visione multiforme e all’eredità intellettuale e scientifica di Edoardo Boncinelli.
A chiudere il percorso sarà Angela Russo Boncinelli, con “Restare uniti ed umani”, riportando al centro dell’incontro la dimensione personale e umana di una figura che ha saputo coniugare ricerca, divulgazione e impegno culturale.
Tra gli interventi saranno inoltre inserite letture di brani tratti dai libri di Edoardo Boncinelli, curate dagli attori dei Laboratori teatrali federiciani: la parola dello scienziato tornerà così a essere parte viva dell’incontro, accanto alle testimonianze e alle riflessioni della comunità scientifica e accademica.
Ricordare Boncinelli a un anno dalla sua scomparsa significa anche chiederci quale Università vogliamo costruire e quale cultura scientifica vogliamo consegnare alle nuove generazioni. La sua vicenda intellettuale ci ricorda che la specializzazione è indispensabile, ma non può diventare separazione: la conoscenza acquista pienamente il suo significato quando è capace di dialogare, di contaminarsi e di interrogarsi anche oltre i confini della propria disciplina».
L’incontro vuole dunque raccogliere l’eredità di Boncinelli non soltanto attraverso il ricordo della sua attività scientifica, ma soprattutto attraverso la pratica del dialogo tra i saperi: una scelta che rende la sua memoria un punto di partenza per una riflessione sull’Università, sulla ricerca e sulla responsabilità della cultura scientifica nella società contemporanea.
L’iniziativa sarà aperta alla partecipazione in presenza (registrazione al link) e inoltre sarà trasmessa integralmente in diretta streaming sul canale YouTube di Ateneo.