CWUR 2026: la Federico II mantiene il 243° posto al mondo e sale al 5° posto in Italia
CWUR 2026: la Federico II mantiene il 243° posto al mondo e sale al 5° posto in Italia
È l'unico ateneo della top ten delle italiane che non arretra
La Federico II si afferma, nell'edizione 2026 del Global 2000 del Center for World University Rankings (CWUR), come il dato più significativo del panorama accademico italiano: è l'unico ateneo a mantenere invariata la propria posizione rispetto all'anno precedente, mentre 52 atenei scendono in classifica. L’Ateneo federiciano II si conferma al 243° posto nella classifica mondiale, quinta tra le università italiane.
Il CWUR - con sede negli Emirati Arabi Uniti - è tra i ranking accademici più ampi e rigorosi al mondo. Le sue classifiche sono riconosciute a livello globale per l'approccio metodologico basato su oggettività, trasparenza e continuità di valutazione. Per l'edizione 2026 sono stati utilizzati 81 milioni di dati per valutare le performance di oltre 21.000 istituzioni, con una ponderazione che attribuisce alla ricerca il 40% del punteggio finale, mentre istruzione e occupabilità pesano ciascuna per il 25% e la qualità del corpo docente per il restante 10%. Delle 2.000 università entrate in graduatoria, 66 sono italiane.
Sul fronte globale Harvard si conferma al primo posto per il 15° anno consecutivo, seguita da MIT e Stanford, con Cambridge e Oxford al quarto e quinto posto. Il resto della top 10 mondiale è completato da Princeton, Università della Pennsylvania, Columbia, Yale e Università di Chicago.
Guardando alla top ten italiana, la performance della Federico II emerge attraverso il raffronto diretto con i competitor nazionali. Nel 2025 l’Ateneo partenopeo era sesto, con Torino al 5° posto in Italia e 242° nel mondo. Nel 2026, Torino scende al 245° posto mondiale, cedendo la quinta posizione nazionale proprio alla Federico II, che resta ferma al 243°.
Tra le prime dieci italiane La Sapienza di Roma cede 4 posizioni (129°), Padova altrettante (182°), Milano perde 3 posizioni (194°). Bologna scende al 208°, Torino al 245°, Firenze al 273°, Pisa al 293°, Genova al 294° e Pavia al 335°.
A pesare maggiormente è il calo delle performance nella ricerca, ambito in cui solo 11 atenei italiani registrano un miglioramento.