Si concludono i Corsi di formazione in 'Mediatore Europeo per l’Intercultura e la Coesione Sociale' e 'Caregiver'
Si concludono i Corsi di formazione in 'Mediatore Europeo per l’Intercultura e la Coesione Sociale' e 'Caregiver'
Cerimonia di consegna di 50 attestati. A settembre i nuovi bandi dei percorsi promossi dalla Federico II con la Comunità di Sant’Egidio
Si sono concluse con la consegna di 50 attestati le due edizioni dei Corsi di formazione in Mediatore Europeo per l’Intercultura e la Coesione Sociale e Caregiver, promossi dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e dalla Comunità di Sant’Egidio.
La cerimonia si è svolta lunedì 13 luglio 2026 nell’Aula Magna "Jerry Masslo" della Scuola di Lingua e Cultura Italiana della Comunità di Sant’Egidio, in vico San Nicola a Nilo, a Napoli.
Sono intervenuti il Delegato del Rettore per l’inserimento di migranti e rifugiati nell’Università, Francesco Dandolo, il Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali, Pietro Formisano, il Responsabile scientifico del Corso Caregiver, Giuseppe Rengo, e la Coordinatrice didattica, Anna Maria Iannicelli.
I due percorsi formativi sono realizzati nell’ambito dell’accordo quadro tra l’Università Federico II e la Comunità di Sant’Egidio, che proprio quest’anno celebra il suo decimo anniversario.
Con la consegna degli attestati si conclude la nona edizione del Corso per Mediatore Europeo per l’Intercultura e la Coesione Sociale e il sesto ciclo del Corso Caregiver. Dall’avvio dell’iniziativa sono stati formati oltre 600 mediatori e 100 caregiver, coinvolgendo giovani migranti, rifugiati e numerosi studenti italiani interessati ai temi dell’intercultura, dell’inclusione e della cura delle persone fragili.
Uno degli elementi distintivi dei corsi è la loro accessibilità: i costi di iscrizione sono infatti molto contenuti grazie all’impegno volontario dei docenti – professori universitari, professionisti, esperti e rappresentanti della pubblica amministrazione – che mettono gratuitamente a disposizione le proprie competenze nello spirito di condivisione che caratterizza le attività della Comunità di Sant’Egidio a Napoli e in Campania.
Nel corso della cerimonia, il professor Nicola Ferrara, che insieme ai professori Giuseppe Castaldo e Francesco Dandolo ha promosso il Corso Caregiver, ha ricordato la storia di Mamadou Diallo, giovane senegalese arrivato in Italia dopo un viaggio della speranza. Dopo aver frequentato il corso, Mamadou si è laureato in Scienze Infermieristiche presso la Federico II e nelle prossime settimane sarà assunto a tempo indeterminato in una struttura sanitaria napoletana. Una testimonianza concreta del patrimonio umano e professionale rappresentato da tanti giovani rifugiati che trovano, attraverso formazione e integrazione, nuove opportunità di vita e di lavoro.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato che a settembre saranno pubblicati i nuovi bandi per l’ammissione alle prossime edizioni dei due percorsi formativi.
La consegna degli attestati è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività della Scuola di Lingua e Cultura Italiana della Comunità di Sant’Egidio, che da oltre trent’anni rappresenta un punto di riferimento per l’inclusione linguistica e sociale di migranti e rifugiati. Nell’anno accademico 2025-2026 la Scuola ha registrato circa 2.000 studenti iscritti, organizzando 45 corsi gratuiti grazie all’impegno di 50 volontari tra insegnanti e personale amministrativo. Numeri che confermano la Scuola come la più importante realtà di istruzione per migranti e rifugiati del Mezzogiorno d’Italia.