Briciole di pane

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Aurora 2030, alla Copenhagen Business School la prima field visit del Task Team 9.2 (TT9.2)

Quattordici interviste, incontri con docenti, studenti e personale amministrativo per analizzare sul campo modelli di innovazione didattica, qualità della formazione e impatto sociale

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La qualità dell'istruzione universitaria non si valuta soltanto attraverso indicatori e procedure: si comprende osservando da vicino come nasce, si sviluppa e produce impatto. Con questo obiettivo si è svolta dal 30 giugno al 2 luglio 2026, presso la Copenhagen Business School, la prima field visit del Task Team 9.2 (TT9.2) del progetto europeo Aurora 2030, coordinato dalla professoressa Mita Marra del Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il TT9.2 è dedicato alla qualità dell'istruzione e all'impatto sociale e conduce una ricerca valutativa finalizzata a comprendere come le università dell'Alleanza Aurora traducano questi obiettivi nelle proprie pratiche didattiche. L'obiettivo è sviluppare sistemi di Quality Evaluation and Assurance in grado di cogliere il contributo dell'istruzione universitaria alla creazione di valore sociale e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

La visita ha rappresentato molto più di un'attività di raccolta dati. È stata un'occasione di confronto tra colleghi provenienti da diversi Atenei dell'Alleanza e un'esperienza di apprendimento reciproco, costruita sull'osservazione diretta di pratiche innovative sviluppate in differenti contesti universitari.

Attraverso quattordici interviste semistrutturate a docenti, educational developers, responsabili della qualità, personale amministrativo e studenti, il gruppo di lavoro ha potuto mettere a confronto approcci pedagogici, modalità organizzative, criticità e soluzioni adottate nei diversi contesti. Un dialogo essenziale per comprendere non solo quali pratiche producano risultati promettenti, ma anche quali condizioni istituzionali, professionali e amministrative ne rendano possibile l'attuazione, il consolidamento e la continuità nel tempo.

Uno degli elementi distintivi dell'Alleanza Aurora è proprio la capacità di creare occasioni strutturate di scambio tra le università partner, consentendo di osservare, discutere e analizzare criticamente le rispettive esperienze, valutarne punti di forza e difficoltà e riflettere sulla loro possibile trasferibilità e adattabilità in altri contesti.

Le field visit del TT9.2 permettono infatti di comprendere come le iniziative didattiche innovative vengano progettate, adattate, implementate e sostenute all'interno dei diversi sistemi universitari. Si passa così dalla descrizione teorica dei modelli alla conoscenza concreta dei processi, degli attori coinvolti e delle condizioni che ne favoriscono il funzionamento.

La delegazione dell'Università Federico II, composta dalla professoressa Mita Marra, dalle dottoresse Maria Florencia Gonzalez e Eliana Patricia Branco, ha realizzato quattordici interviste e numerosi incontri con studenti dei corsi di laurea triennale, magistrale e di dottorato.

L'attività sul campo ha consentito di raccogliere informazioni di prima mano sulla progettazione e sull'attuazione di nuovi percorsi formativi, sul ruolo degli educational developers e sul contributo delle strutture amministrative sia nei processi di internazionalizzazione sia nella definizione, nell'accompagnamento e nella verifica degli standard di qualità.

Particolare attenzione è stata riservata ai sistemi di Quality Assurance, ai criteri adottati e agli strumenti utilizzati per valutare la qualità delle esperienze formative. In questa prospettiva, la valutazione non è considerata un semplice adempimento né una mera verifica del rispetto degli standard, ma un processo di riflessione critica sulle pratiche educative, capace di sostenere il consolidamento, l'adattamento e la diffusione dell'innovazione didattica all'interno dell'Alleanza.

La missione ha inoltre permesso di approfondire la progettazione e l'implementazione di percorsi formativi innovativi già avviati anche alla Federico II, come il programma SEIZMIC, e di conoscere da vicino l'esperienza di Permahaven, comunità di pratiche Aurora e hub della Copenhagen Business School dedicato alla sostenibilità e alla biodiversità. Uno spazio aperto a studenti, personale accademico e comunità locale, concepito come laboratorio permanente di sperimentazione, collaborazione e condivisione di pratiche nell'ambito dell'Alleanza.

Per la Federico II, il valore della visita risiede soprattutto nella possibilità di riportare nel proprio contesto non modelli da replicare automaticamente, ma conoscenze, strumenti ed esperienze da discutere, sperimentare e adattare alle specificità dell'Ateneo. Le evidenze raccolte potranno contribuire a rafforzare la progettazione di corsi centrati sulle competenze, sull'apprendimento esperienziale e sulla partecipazione attiva degli studenti e degli stakeholder territoriali; a sviluppare strumenti più efficaci per valutare la qualità della didattica e il suo impatto sociale; a sostenere nuove forme di collaborazione internazionale e interdisciplinare; a migliorare il raccordo tra innovazione didattica, assicurazione della qualità e strategie di internazionalizzazione; a individuare pratiche da sperimentare nei corsi e nei programmi dell'Ateneo e a consolidare la capacità istituzionale di apprendere dalle esperienze sviluppate dagli altri partner dell'Alleanza.

La field visit assume quindi un duplice valore. Da un lato contribuisce alla ricerca valutativa condotta dal TT9.2, dall'altro alimenta un processo di apprendimento organizzativo e istituzionale che rafforza la capacità della Federico II di innovare la propria offerta formativa.

Il confronto con la Copenhagen Business School apre infine nuove prospettive per valorizzare le esperienze già avviate, promuovere ulteriori sperimentazioni e consolidare il contributo dell'Università Federico II alla costruzione di un modello europeo di istruzione universitaria sempre più interdisciplinare, collaborativo e orientato all'impatto sociale.

 

 


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