È morto Luigi Nicolais, professore emerito federiciano, ex ministro ed ex presidente del Cnr
È morto Luigi Nicolais, professore emerito federiciano, ex ministro ed ex presidente del Cnr
Ingegnere chimico di fama internazionale, ha formato generazioni di professionisti. Figura di riferimento nel dialogo tra ricerca, innovazione e politica
L’Ateneo è in lutto per la scomparsa di Luigi “Gino” Nicolais, professore emerito della Federico II. Ingegnere chimico, classe 1942, docente universitario e protagonista della vita istituzionale del Paese, è stato una figura di riferimento nel dialogo tra ricerca, innovazione e politica.
Nato con una forte vocazione per la scienza e l’innovazione, ha insegnato per molti anni all’Università Federico II, formando generazioni di studenti e ricercatori e affermandosi come uno dei massimi esperti nel campo dei materiali compositi. Il suo impegno accademico è sempre andato di pari passo con una intensa attività pubblica.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di primo piano: è stato assessore nella giunta regionale della Campania guidata da Antonio Bassolino dal 2000 al 2005, ministro per le Riforme e l’Innovazione nella pubblica amministrazione nel governo Prodi II, deputato dal 2008 al 2012 e presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 2012 al 2016. In quest’ultimo ruolo ha lavorato per rafforzare la competitività della ricerca italiana e per valorizzarne il profilo internazionale.
Conosciuto da molti come il “professore delle opere pubbliche”, Nicolais ha sempre sostenuto la necessità di ridurre la distanza tra il mondo della ricerca scientifica e quello della produzione industriale, convinto che l’innovazione tecnologica fosse una leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dell’Italia.
Di lui si ricordano non solo l’autorevolezza scientifica e il rigore istituzionale, ma anche l’umanità e la passione civile. Resta il segno profondo del suo impegno, le sue pubblicazioni scientifiche e l’eredità di una visione che ha messo conoscenza, innovazione e servizio pubblico al centro del progresso.
La comunità federiciana tutta si raccoglie commossa intorno alla famiglia, agli amici più cari, ai colleghi e agli allievi.
La camera ardente sarà allestita in Ateneo, nell'Aula Pessina (corso Umberto I, 40,) dalle 15.30 alle 20.30 di oggi, 12 gennaio, e domani mattina dalle 8 fino al momento del trasferimento del feretro alla Chiesa di Santa Chiara per il rito funebre che si terrà alle 16.