Dipartimento di Studi umanistici

Il Dipartimento di Studi Umanistici rappresenta un'aggregazione di saperi omogenei all'interno delle discipline umanistiche e sociali. Tale aggregazione si fonda su una visione non settoriale ma critica e integrata di tali discipline, atta a garantire l'efficacia scientifica e didattica nel campo delle lettere, della filosofia, della storia, delle lingue e letterature straniere, delle scienze relative ai beni culturali, delle scienze psicologiche e pedagogiche e, al contempo, ad assicurare la qualità della ricerca in ognuno dei settori in questione, favorendo un approccio interdisciplinare.

Coordinano l'attività di ricerca le sei Sezioni in cui si articola il Dipartimento: Filologia moderna, Filosofia, Psicologia e Scienze dell'educazione, Scienze dell'antichità, Scienze storiche, Storia del Patrimonio culturale. Le Sezioni promuovono interessi scientifici e culturali comuni,  aggregano risorse professionali, strumentali e tecnologiche, e assicurano l'organizzazione delle attività di ricerca. Le Sezioni monitorano lo sviluppo delle attività svolte al proprio interno contribuendo alla realizzazione degli obiettivi della ricerca dipartimentale.

Le attività di ricerca del DSU comprendono la formazione dottorale, articolata in percorsi attinenti alle diverse aree tematiche. I dottorati di ricerca attivi nel Dipartimento sono i seguenti: Filologia; Mind, Gender and Language; Scienze filosofiche; Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche

Prodotti della ricerca (2011-2013)

I dati relativi ai prodotti della ricerca del dipartimento sono tratti dalla SUA-RD 2011-2013

Personale

I dati relativi alla composizione del dipartimento sono tratti dal sito cineca docenti

Progetti di ricerca

PROGETTI NAZIONALI - PRIN

PROGETTI NAZIONALI - FIRB

PROGETTI NAZIONALI - PON

PROGETTI EUROPEI

Altre tipologie di progetto

Biblioteche, laboratori e attrezzature

Biblioteche

  • Biblioteca di Area Umanistica – BRAU - La Biblioteca di Area Umanistica (BRAU) apre al pubblico il 26/01/2009 con il fine di offrire risorse per lo svolgimento dell'attività scientifica e di ricerca di docenti, ricercatori estudenti dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ubicata presso il Complesso di Sant'Antoniello a Port'Alba vanta un ricchissimo patrimonio di monografie e una vasta raccolta di periodici cartacei. La possibilità di accedere - tramite il portale di Ateneo SireLib - a strumenti specialistici quali banche dati, e-book, periodici elettronici completa l'offerta della BRAU.

Laboratori

  • Laboratorio informatico - Il Laboratorio Informatico del Dipartimento di Studi Umanistici nasce nel dicembre 2013 e raccoglie icompiti che erano già del CREI (ex Dipartimento di Filosofia "A.Aliotta") e, prima ancora, del Laboratorio di Pedagogia del Dipartimento TEOMESUS e del Dipartimento di Scienze Relazionali. Il Laboratorio ha la sua sede al secondo piano della scala C - IV livello della scala D in via Porta di Massa n.1.
  • Laboratorio Intelligenza Artificiale NAC - NATURAL AND ARTIFICIAL COGNITION LAB. Il laboratorio è situato nel complesso di  via Porta di Massa, 1, Scala B, Piano 2°, livello IV.  
  • Laboratorio Incoparde - Intercultural Community Participatory Development. Il laboratorio,è stato istituito nel Dicembre 2008 e ha lo scopo di realizzare ricerche e interventi per l'affermazione di diritti e cittadinanza superando differenze di genere, razza e potere.
  • LEPE – Laboratorio di Epistemologia e Pratiche dell'Educazione. Il Laboratorio di Epistemologia e Pratiche dell'Educazione è costituito da un team di ricerca interdisciplinare che agisce all'interno della cornice della pedagogia sociale e generale, sviluppando metodi e strumenti all'interno della ricerca pedagogica, sia teorica che empirica.
  • DGF – Laboratorio interdisciplinare di Studi e Ricerche Donne Genere e Formazione. Il Laboratorio Interdisciplinare di Studi e Ricerche Donne, Genere e Formazione (DGF) è stato istituito nel Gennaio 2010 dal Dipartimento di Scienze Relazionali "Gustavo Iacono" dell'Università di Napoli Federico II. Il gruppo di ricerca agisce nella cornice della pedagogia critica femminista, sviluppando metodi e strumenti all'interno della ricerca pedagogica, sia teorica che sperimentale.
  • Laboratorio didattico di Metodologie e Tecniche Psicologiche - La struttura è situate nel complesso di  via Porta di Massa, 1, Scala B, Piano 2°, livello IV, Stanza A04; prevede 8 posti .
  • Laboratori di Lingue - Il laboratorio linguistico dell'ex Dipartimento di Filologia Moderna (scala C, VI Livello) contiene strutture informatiche che consentono il lavoro di apprendimento linguistico individuale. Agli studenti è inoltre offerto il supporto del laboratorio del Centro Linguistico di Ateneo - CLA (per informazioni si guardi il sito www.cla.unina.it).
  • Laboratorio Fotografico (e archivio) - Il laboratorio e l'archivio sono situati nel complesso di via Porta di Massa, 1, Scala A - C, Colonnato superiore, livello III.
  • Laboratori di Lingue - Il laboratorio linguistico dell'ex Dipartimento di Filologia Moderna (scala C, VI Livello) contiene strutture informatiche che consentono il lavoro di apprendimento linguistico individuale. Agli studenti è inoltre offerto il supporto del laboratorio del Centro Linguistico di Ateneo - CLA (per informazioni si guardi il sito www.cla.unina.it).
  • Laboratorio di Cartografia storica e GIS - Il Laboratorio di Cartografia storica e GIS, svolge da diversi anni attività scientifica e didattica nel campo dell'applicazione delle nuove tecnologie alla ricerca storica. Tra i progetti in corso, l'Atlante elettorale dell'Italia repubblicana, basato sull'impiego della cartografia dinamica e in particolare dei Geographic Information System per la definizione di nuovi modelli esplorativi ed esplicativi della distribuzione territoriale del voto politico; e l'edizione digitale dell'Atlante geografico del Regno di Napoli di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni. Ha sede in via Nuova Marina 33, IX piano.
  • Laboratorio di Cultura Materiale - Il Laboratorio è incentrato sullo studio e la catalogazione dei reperti mobili provenienti dalle indagini archeologiche dell'Università Federico II in Italia e all'Estero. Le attività di ricerca sono dedicate, in maniera particolare, alle indagini sulle produzioni ceramiche del Mediterraneo antico, anche attraverso gli approcci archeometrici più recenti. Il Laboratorio offre anche un supporto didattico-formativo come sede di tirocini curriculari per studenti, dottorandi e specializzandi.

Ulteriori attività di formazione e ricerca applicata vengono svolte dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici e dal Centro Interdipartimentale di Studi per la Magna Grecia.

Terza missione

Il Dipartimento di Studi Umanistici (DSU), per sua vocazione scientifica e strutturale, è aperto all'interazione diretta con la società civile, al fine di promuovere la crescita del territorio di riferimento. La conoscenza scientifica diventa strumentale per lo sviluppo di una serie di attività nel settore del patrimonio culturale, della formazione continua, delle diverse attività di Public Engagement. In particolare, il DSU promuove l'apertura delle competenze e dei saperi verso il mondo esterno, promuovendo l'innovazione e la produzione di conoscenza, mettendo in relazione scienza e società, valorizzando il territorio di riferimento e consolidando il network degli attori che in tale territorio operano. Inoltre, il DSU realizza, attraverso una serie di attività specifiche, un importante collegamento tra il mondo della formazione universitaria e quella scolastica. Sul piano, dunque, della Terza missione culturale e sociale il DSU offre i risultati delle proprie competenze scientifiche in termini di prodotti e servizi volti a migliorare il territorio, il tessuto sociale, il processo formativo.

  • Attività di promozione degli studi filologico-letterari e filosofici - Didattica presso gli Istituti scolastici del territorio di riferimento, orientamento degli studenti, incontri e presentazioni, partecipazione a commissioni di Certamina delle lingue classiche, divulgazione dei programmi di ricerca in corso.
  • Attività di promozione degli studi psicologici - L'azione, sui contesti sociali e territoriali di riferimento, si è sviluppata su problematiche come, ad esempio, la cultura di genere, il contrasto alla violenza sulle donne e a quella domestica, la tutela della salute, etc., attraverso incontri di disseminazione, manifesti di sensibilizzazione, divulgazione su media diversificati, editoria.
  • Attività di promozione degli studi storici, archeologici e storico-artistici - Diversi sono gli interventi di confronto ed interazione con il territorio, attraverso allestimenti museali, l'organizzazione di mostre, incontri, tavole rotonde, presentazioni di libri, editoria divulgativa, stampa periodica, blog, siti internet, trasmissioni televisive.
  • Programmi di scavo archeologico e valorizzazione - Le discipline archeologiche, attraverso le attività di scavo in Italia e all'Estero, sviluppano sinergie sul territorio, coadiuvano le Istituzioni nelle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale. Altre iniziative sono volte ad intercettare il pubblico non specialista, attraverso eventi come le visite ai cantieri in corso, cicli di conferenze, etc.
  • Centro Internazionale di Studi dei Papiri Ercolanesi (CISPE) - Il Centro di ricerca opera in stretto legame con la Biblioteca Nazionale V. Emanuele III di Napoli, dove ha sede l'Officina dei Papiri, promuovendo un'attività di ricerca peculiare, legata al patrimonio dei papiri provenienti dagli scavi di Ercolano.
  • Centro Interdipartimentale di Studi sulla Magna Grecia - Il Centro di ricerca, dal 1957, svolge attività di promozione e conto terzi, nell'ambito delle scienze archeologiche, in collaborazione con Ministeri ed Istituzioni locali, attraverso allestimenti, mostre, attività divulgative, editoria, etc.
  • Attività di promozione degli studi sulle discipline dello spettacolo - La valorizzazione delle risorse del territorio, in questo ambito, ha visto lo sviluppo di diverse iniziative legate al teatro ed alla musicologia, oltre che la nascita del "Centro Studi Canzone Napoletana", presso la Fondazione Roberto Murolo, che promuove la conoscenza di questo patriminio, legandosi in maniera molto stretta al territorio di riferimento.