Personale Tecnico Amministrativo

Pensioni / Part Time

Sembra opportuno distinguere tra "raggiungimento del diritto a pensione" e "calcolo e misura del trattamento pensionistico".

Raggiungimento del diritto a pensione

Ai fini del raggiungimento dell'anzianità contributiva prevista per il trattamento pensionistico, il periodo di servizio reso a tempo parziale viene considerato per intero.
Ciò vale anche per il raggiungimento del diritto a percepire l'indennità di fine rapporto comunque denominata.
L'abbuono quadrimestrale a favore dei lavoratori non vedenti avviene al compimento dell'anno di servizio effettivamente prestato.

Misura del trattamento

  • 1)Ai fini del calcolo del trattamento pensionistico si procede nel seguente modo:
    • le retribuzioni da prendere in considerazione sono quelle relative al tempo pieno;
    • per la determinazione dell'importo del trattamento si considera per intero l'anzianità relativa al servizio reso a tempo pieno e, proporzionalmente all'orario effettivamente svolto, l'anzianità relativa al servizio reso a tempo parziale.
  • 2) Lo stesso discorso vale per la determinazione dell'indennità denominata di fine rapporto.

Cumulo tra pensione di anzianità e part-time

Requisiti
I lavoratori in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi previsti per accedere al trattamento pensionistico di anzianità possono cumulare, in deroga alla normativa vigente, tale trattamento con il reddito derivante dalla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.
Il trattamento pensionistico e la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale avranno la stessa decorrenza; inoltre:
  • la misura della prestazione ad orario ridotto non potrà essere inferiore al 50% dell'orario pieno;
  • non è consentito il passaggio al tempo pieno.
"Qualora gli interessati nel corso della prestazione di lavoro a part-time maturino i requisiti per il collocamento a riposo d'ufficio e vengano, per esplicite disposizioni di legge, trattenuti in servizio, il trattamento pensionistico in godimento continuerà ad essere erogato nella misura prevista dall'articolo 1, comma 185 della legge n. 662/1996 e dal decreto n. 331/1997. Infatti, il titolo che dà origine a tale trattamento pensionistico rimane in ogni caso quello di anzianità in quanto cristallizzato al servizio maturato alla data di trasformazione del rapporto di lavoro. Le medesime disposizioni si applicano anche nei confronti di coloro che durante la prestazione part-time maturino i 40 anni di anzianità contributiva. Pertanto, in entrambe le fattispecie, il trattamento pensionistico in godimento, fino alla data di cessazione definitiva dal servizio, sfuggirà alla nuova disciplina di totale cumulabilità tra le pensioni di vecchiaia e quelle ad esse equiparate ed i redditi da lavoro dipendente, così come prevista dall'articolo 72 della legge n. 388/2000." (Informativa Inpdap n.68 del 22.7.02)
Misura del trattamento
  • all'interessato verrà corrisposto un trattamento provvisorio di pensione, calcolato sul servizio effettivamente prestato alla data di cessazione e del contestuale passaggio a tempo parziale, opportunamente ridotto in base alla riduzione dell'orario normale di lavoro;
  • il trattamento provvisorio di pensione potrà essere rideterminato in base ad eventuali miglioramenti contrattuali tenendo presente però che l'importo dello stesso non può superare quello teoricamente spettante al momento della trasformazione del rapporto di lavoro;
  • l'importo totale (pensione e retribuzione) non può comunque superare la retribuzione spettante al dipendente che, a parità di condizioni, presta servizio a tempo pieno.
"L'INPDAP e le Amministrazioni statali, ancora competenti alla liquidazione del trattamento pensionistico, provvederanno ad emanare, alla data di trasformazione del rapporto di lavoro, il relativo provvedimento di pensione, avendo cura di evidenziare che la pensione dovrà essere corrisposta in misura inversamente proporzionale al rapporto svolto a part-time nei limiti di cui al decreto 331/1997 ovvero, nel caso di iscritti dipendenti da enti privatizzati, nei limiti previsti dall'articolo 1, comma 185 della legge 662/1996. Alla data di cessazione del rapporto di lavoro a part-time si provvederà a determinare un nuovo trattamento pensionistico in base alla complessiva anzianità contributiva maturata dall'iscritto, considerando che il servizio prestato a part-time dalla data di trasformazione inciderà, ai fini della misura, secondo la normativa generale che regola il rapporto a tempo parziale. Il nuovo provvedimento di pensione dovrà contenere l'annotazione che vengono confermati gli effetti della precedente determinazione fino alla data di cessazione definitiva dal servizio." (Informativa Inpdap n.68 del 22.7.02)
L'indennità di fine rapporto comunque denominata, verrà corrisposta soltanto alla data di definitiva cessazione dal servizio.
Riscatto e/o prosecuzione volontaria
"Occorre precisare che nei casi di cui all'art.1, comma 185 della legge n. 662/1996 e al decreto n. 331/1997, non trovano applicazione gli istituti di riscatto e prosecuzione volontaria previsti dall'articolo 8 del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564 per la copertura assicurativa dei periodi di non lavoro collocati entro i confini temporali di una prestazione part-time. Infatti, la prosecuzione volontaria non è ammessa qualora per gli stessi periodi di non lavoro l'interessato sia in godimento di una pensione di vecchiaia, di anzianità o di inabilità liquidata a carico delle forme di previdenza obbligatoria per i lavoratori dipendenti pubblici e privati (articolo 6, comma 2, decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184). Analogamente non è applicabile l'istituto del riscatto in quanto per gli stessi periodi di non lavoro il dipendente percepisce un trattamento pensionistico a carico dell'Inpdap." (Informativa Inpdap n.68 del 22.7.02)