Personale Tecnico Amministrativo

Pensioni / Benefici economici agli invalidi per causa di servizio

Benefici economici di cui agli articoli 43 e 44 del RDL 30 settembre 1922, n. 1290

Informativa INPDAP n. 31 del 18/03/2002 (stralcio):
Tra i destinatari dei benefici di cui all'oggetto sono da annoverare i mutilati, gli invalidi per servizio ed i congiunti dei caduti per servizio, in virtù della legge 15 luglio 1950, n. 539], per effetto della parificazione ai mutilati, agli invalidi di guerra e ai congiunti dei caduti in guerra.
Tali provvidenze consistono in incrementi stipendiali pari al 2,50 % per infermità classificate alle prime 6 categorie o dell'1,25 % per infermità ascritte alle ultime 2 categorie di cui alla Tabella A annessa al DPR 30 dicembre 1981, n. 834.
I benefici in questione spettano anche al personale in quiescenza, purché il riconoscimento da parte della commissione medica ospedaliera dell'infermità dipendente da causa di servizio sia avvenuto nel periodo di permanenza in vita del rapporto di lavoro.
La domanda di concessione del beneficio, da parte dell'interessato, ha la funzione esclusiva di mettere in mora l'amministrazione e ad essa non deve essere attribuita nessuna rilevanza se non quella propriamente segnalatrice della propria posizione.
Il beneficio, infatti, è concedibile d'ufficio; ciò non esclude però l'applicabilità dell'istituto della prescrizione quinquennale di cui all'art. 2, comma 2, del RDL n. 295/1939, modificato dall'art. 2 della legge n. 428/1985, dal giorno in cui il diritto medesimo può essere fatto valere.
Analogamente a quanto ritenuto dalla Corte dei Conti in sezione di controllo con la delibera n. 146/96, riguardanti i benefici previsti dall'art. 2, comma 1 della legge n. 336/70, anche quelli spettanti al personale di cui trattasi, vanno determinati, avendo come base di computo il trattamento fondamentale dell'avente diritto, comprensivo della RIA (retribuzione individuale di anzianità.