Ricordo di John F. Nash Jr.

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Ricordiamolo così sereno mentre riceve per la prima volta una laurea in Economia, lui che all'Economia ha fornito probabilmente il più potente strumento di indagine. 

Una giornata indimenticabile per il nostro Ateneo. Una delle tante di gloria. Il ricordo della folla in aula Ciliberto quel 19 marzo di 12 anni fa.

La Facoltà di Economia deliberò nel mese di ottobre dell'anno precedente di conferire Laurea Honoris Causa  a John F. Nash Jr., già premio Nobel per l'Economia ed insigne matematico, per i suoi eccezionali contributi ai fondamenti dell'analisi delle interazioni strategiche.

Fin dalla prima metà del diciannovesimo secolo, gli economisti si sono interessati allo sviluppo di metodologie che permettono la rigorosa analisi delle interazioni strategiche tra operatori economici. I contributi di Nash al riguardo sono stati di capitale importanza ed ottenuti in quattro lavori scritti tra i 21 e i 25 anni:

  • Equilibrium points in n-person games, 1950, Proceedings of Nat. Acad. of Sci.
  • The bargaining problem, 1950, Econometrica
  • Non-cooperative games, 1951, Annals of Mathematics
  • Two-person cooperative games, 1953, Econometrica.

Nella tesi di dottorato, Nash introduce un concetto di soluzione per un gioco non-cooperativo, concetto oggi noto sotto il nome di equilibrio di Nash, che individua l'ottimalità del comportamento dei giocatori nell'assenza, per ciascuno di essi, di incentivi a deviazioni unilaterali. Inoltre, egli mostra come tutti i giochi non-cooperativi, con un numero finiti di giocatori, presentino equilibri nel senso appena specificato, almeno nelle cosiddette strategie miste.

I contributi di Nash non sono limitati, comunque, ai fondamenti della teoria dei giochi non-cooperativi. Al suo nome sono infatti associati il basilare concetto di soluzione per giochi cooperativi oggi noto come Nash bargaining solution e il cosiddetto programma di Nash che mira a dare fondamento in ambito non-cooperativo alle soluzioni di giochi cooperativi e verso il quale negli anni novanta si è rinnovato l'interesse degli  studiosi per i collegamenti con (e una sorta di anticipazione de) la moderna teoria dei meccanismi.

Seguirono per Nash alcuni, pochi, anni fruttuosi di eccezionali contributi matematici. Per citarne uno, la soluzione del XIX problema di Hilbert. Il destino volle che lo stesso problema fosse risolto un anno prima anche da un coetaneo, il nostro Ennio de Giorgi. Poi ci fu il buio della malattia. 

Non penso i ragazzi quel giorno ammirassero il personaggio "vero" di un film pur molto bello e commovente. Credo ammirassero la sua mente meravigliosa, lo sentissero vicino come solo attraverso lo studio può accadere e riconoscessero in lui un eroe della vita, una sfida al destino. Che lo aspettava  in un taxi 12 anni dopo. (Prof. Achille Basile - Dipartimento di Scienze economiche e statistiche - Università degli Studi di Napoli Federico II)


Redazione

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