Legislazione penale minorile

  • Struttura responsabile: Dipartimento di Giurisprudenza
  • Coordinatore / Direttore: Prof.ssa Clelia IASEVOLI
  • N° posti: Numero massimo: 200 - Numero minimo: 10
  • Costo: € 200,00
  • Durata: Mesi: 12 / Ore: 275
  • Crediti formativi: 11
  • Requisiti per l'ammissione: vedi regolamento
  • In collaborazione con:
    • Consiglio dell'ordine degli avvocati di Napoli
    • Tribunale per i minorenni
    • Procura minori di Napoli
    • Centro giustizia minorile per la Campania
    • Camera penale di Napoli
    • Camera penale minorile-Associazione nazionale
    • Unione giovani penalisti
  • Sede del corso:

    Dipartimento di Giurisprudenza

  • Anno d'istituzione: 2014/15
  • Note:

    A.A. 2020/21

Obiettivi formativi

La circolarità sistemica del diritto all'educazione si evince non soltanto dalla nostra Costituzione, ma anche dalla pluralità di fonti internazionali ed europee, che tracciano le linee ermeneutiche di un sottosistema integrato. In particolare, il legislatore interno realizza finalità socializzanti nella singolare esperienza processualpenalistica del minore, nel tentativo di coniugare diritto e processo, struttura e funzione, valori/principi e strategie normative. Il tribunale per i minorenni fu istituito nella consapevolezza che il minore, spesso, è portato al delitto da complesse carenze di personalità dovute a fattori familiari, ambientali e sociali. Da qui la specializzazione della giurisdizione minorile servente all'interazione tra le attività processuali del pubblico ministero e del difensore, ponendo il vissuto del minore sotto la lente di ingrandimento al fine di avviare il percorso di responsabilizzazione con l'anticipazione nel processo di aspetti di integrazione sociale o, comunque, di non ulteriore desocializzazione. Si resta però all'interno dei paradigmi del giusto processo; essi sono imposti anche ai magistrati laici, che coadiuvano i togati nell'esercizio della funzione giurisdizionale proprio per assicurare le conoscenze tecniche necessarie all'osservazione della personalità, nonché all'identificazione del trattamento e delle sue modalità. A fronte di tale complessità oggettiva della materia, il corso si propone di offrire un'adeguata formazione a magistrati, ad avvocati, a laureati in giurisprudenza, in scienze politiche, in scienze socio-psico-pedagogiche, in medicina, offrendo una lettura costituzionalmente, e convenzionalmente orientata, degli istituti sostanziali e processuali, alla luce della direttiva UE 2016/800 sulle garanzie minime per i minori indagati/imputati. Tra gli obiettivi vi è pure quello di promuovere la ricerca di strategie di contrasto al disagio minorile e la sperimentazione in libertà di strategie di recupero sociale, al fine di privilegiare sia l'effettività della politica di prevenzione sia la funzione specialpreventiva positiva nel trattamento penitenziario del minore. La prospettiva è il riconoscimento della scientificità della metodologia trasformativa della musica, del teatro e delle arti figurative come opportunità del progetto di intervento educativo, che è al centro del trattamento in carcere, essendo esso costantemente aggiornato alla luce del grado di adesione alle opportunità offerte, di evoluzione psico-fisica e del percorso di maturazione e di responsabilizzazione. Da qui l'esigenza di un percorso altamente specializzante.

Presenza e impegno orario

La frequenza del Corso é obbligatoria almeno per l'80% del totale dell'impegno orario previsto.