Coordinamento dei Servizi Educativi per la Prima infanzia e per il Disagio Sociale

  • Classe di Laurea: LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi
  • Tipo di corso: Magistrale
  • Area didattica: Studi umanistici
  • Scuola: Scuola delle Scienze Umane e Sociali
  • Durata: 2 anni
  • Accesso al Corso: Numero Programmato Locale
  • Coordinatore: Prof.ssa Francesca MARONE (Decorrenza 30/07/2021 - 31/08/2023)
  • Sito Web: http://studiumanistici.dip.unina.it/2021/09/02/coordinamento-dei-servizi-educativi-per-la-prima-infanzia-e-per-il-disagio-sociale/
  • Obiettivi specifici:

    Gli obiettivi formativi sono quelli previsti dal D.M. del 16 Marzo 2007 per la Classe delle Lauree Magistrali in Programmazione e gestione dei servizi educativi LM-50 e ne rispetta tutti i vincoli. Il Corso di Studio Magistrale in Coordinamento dei Servizi Educativi per la Prima Infanzia e per il Disagio Sociale con sede a Napoli accoglie integralmente gli obiettivi qualificanti della classe LM- 50 e si propone di formare figure professionali che andranno ad operare nell'area del coordinamento e della gestione dei servizi educativi per l'infanzia; dell'educazione nell'ambito del disagio sociale; della progettazione e realizzazione di interventi e servizi per il contrasto alla povertà educativa; del coordinamento di misure e soluzioni in risposta a bisogni educativi speciali. Si tratta di un profilo professionale che caratterizza in modo specifico chi avrà la responsabilità di: coordinare, supervisionare e valutare progetti e servizi educativi; gestire tempi, strumenti, risorse tecniche e finanziarie; coordinare gruppi di educatori, insegnanti ed operatori. I risultati di apprendimento attesi corrispondono a quelli previsti per il livello 7 del Quadro Europeo delle Qualifiche, in cui si prevede l'acquisizione di conoscenze altamente specializzata, parte delle quali all'avanguardia in un ambito di lavoro o di studio, come base del pensiero originario e/o della ricerca; consapevolezza critica di questioni legate alla conoscenza all'interfaccia tra ambiti diversi. In dettaglio, i laureandi devono acquisire: ⇨ una solida competenza nelle discipline pedagogiche e metodologico-didattiche, sociologiche, psicologiche in materia di servizi alla persona, con specifici approfondimenti nell'area della prima infanzia (formazione di coordinatori pedagogici e di dirigenti di servizi per l'infanzia) della prevenzione del disagio, della marginalità, della violenza, del bullismo e della dispersione scolastica; ⇨ una conoscenza approfondita delle problematiche legate alla gestione e allo sviluppo dei progetti, delle politiche sociali, delle comunità educanti, delle organizzazioni e del rapporto con il territorio/contesto/ambiente; ⇨ conoscenze in ambito economico, giuridico e delle politiche socioeducative relative alla prima infanzia e al disagio sociale; in particolare, conoscenze specifiche riguardanti la legislazione regionale, nazionale e europea sui servizi, le scuole, il terzo settore; ⇨ capacità di pianificazione e valutazione di progetti, dalla gestione delle informazioni all'analisi economica e finanziaria dei servizi educativi; conoscenze approfondite per quanto riguarda la normativa sui bisogni educativi speciali e le strategie dell'inclusione; ⇨ una buona padronanza dei principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza; ⇨ il possesso fluente, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari (livello B2). Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso gli insegnamenti caratterizzanti, gli insegnamenti affini ed integrativi, un congruo numero di crediti attribuiti ad attività pratiche distinte in laboratori e tirocini. Particolare peso avrà l'attività di tirocinio finalizzata anche alla stesura della tesi di laurea che prevederà una parte teorica seguita da un relatore ed una parte pratica seguita da un tutor della struttura ospitante. Durante il percorso biennale, nel primo anno, gli studenti saranno impegnati nell'acquisizione di conoscenze approfondite di teorie e pratiche educative attraverso le discipline pedagogiche e metodologico didattiche. Lo scopo precipuo è quello di operazionalizzare i saperi acquisiti senza trascurare la matrice storico- filosofica che abbinata ad un'intensa attività laboratoriale consentirà allo studente di sviluppare competenze finalizzate ad un coordinamento dei servizi educativi consapevole ed autoriflessivo. Gli studenti dovranno acquisire altresì competenze connesse alla conoscenza di una lingua straniera e dell'informatica. Nel corso del secondo anno gli studenti saranno impegnati nell'acquisizione di saperi nel contesto delle discipline storiche, geografiche, filosofiche, sociologiche e psicologiche e nelle discipline economiche e giuridiche, necessari alla gestione e alla organizzazione dei servizi. Questi saperi saranno implementati nel contesto delle attività di tirocinio finalizzate anche alla stesura della tesi di Laurea, sotto forma di Project work strettamente connesso alle esperienze maturate oltre che alle conoscenze acquisite e la cui stesura verrà guidata congiuntamente da un docente e da un tutor di tirocinio. Anche il secondo anno prevede una intensa attività laboratoriale tesa a rinforzare le capacità di riflessione nel corso dell'azione.

  • Il corso di studio in breve:

    Il corso prepara specialisti competenti nella promozione, organizzazione, coordinamento e valutazione dei servizi educativi, riabilitativi e formativi connessi alle diverse situazioni di vita degli utenti, ai vari contesti territoriali (locale, regionale, nazionale, europeo) e agli obiettivi differenziati degli interventi educativi, socio-riabilitativi, socio-culturali e formativi di settore, con particolare riferimento alla prima infanzia e al disagio sociale. La struttura metodologica del percorso formativo intreccia modelli e tecniche (aula, laboratori, project work), offrendo competenze scientifiche e professionali d'altro profilo, in grado di trasmettere agli studenti conoscenze e capacità unitamente a esperienze formative sul campo (stage-tirocini), attivate attraverso convenzioni con partner esterni. Inoltre, gli studenti sono tenuti a saper comprendere e utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano.

  • Conoscenze richieste per l'accesso:

    1. Ai sensi dell'art. 6, comma 1 e 2 del DM 270/2004, per essere ammessi al Corso di Studio Magistrale occorre essere in possesso della Laurea o Diploma Universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo; 2. Avere conseguito i seguenti requisiti curriculari minimi: - almeno 12 CFU nei settori scientifico-disciplinari M-PED/01, M-PED/02, M-PED/03, M-PED/0 - almeno 36 CFU nei settori scientifico-disciplinari M-PED/01, M-PED/02, M-PED/03, M- PED/04, M-PSI/04, M-PSI/05, MPSI/ 06, SPS/07, SPS/08, SPS/12 per un totale di 48 CFU. 3. Possedere una conoscenza della lingua inglese di livello B1 secondo il quadro di riferimento CEFR (Common European Framework of Reference for Languages). I candidati dovranno inoltre mostrare di possedere una adeguata preparazione personale che verrà valutata dagli esiti della prova selettiva. L'ammissione al corso di studio magistrale sarà pertanto, disciplinata da apposito Bando che viene pubblicato all'Albo di Ateneo e riportato nell'apposita Sezione del portale UNINA. http://www.unina.it/didattica/offerta-didattica/corsi-a-numero-programmato/bandi-di-ammissione

  • Prova finale:

    Per il conseguimento della Laurea Magistrale lo studente deve sostenere una prova finale che consiste nell'esposizione dinanzi a un'apposita Commissione di una tesi scritta in forma di Project work connessa al lavoro di tirocinio e redatta in modo originale dallo studente accompagnato dalla guida congiunta di un relatore interno al corso di laurea ed un tutor afferente alla struttura di tirocinio. Per quanto non previsto in questa sede per la Disciplina si rimanda all'articolo 15 del Regolamento Didattico del Corso di Studio Magistrale, all'Art. 24 del Regolamento Didattico di Ateneo [DR_01782_2021_04_27] e alla vigente normativa di legge.